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Allarme nello spogliatoio: Shobier avverte sui possibili scenari nello staff del Marocco prima del Mondiale 2026

11 febbraio 2026

Allarme nello spogliatoio: Shobier avverte sui possibili scenari nello staff del Marocco prima del Mondiale 2026
Ahmed Shobier durante una trasmissione, lancia l'allarme sul futuro staff della nazionale marocchina

Contesto

Ahmed Shobier, ex portiere della nazionale egiziana, ha lanciato un allarme riguardo a potenziali problemi all'interno dello spogliatoio del Marocco, in seguito alle voci che indicano modifiche al team tecnico al fianco dell'allenatore Walid Rekraki, a pochi mesi dall'inizio del Mondiale 2026.

Nel programma radiofonico "Con Shobier" su On Sport, ha commentato le indiscrezioni che danno Mohammed Wahbi come probabile assistente di Rekraki dopo la recente vittoria al Mondiale giovanile, definendo la mossa come l'inizio di possibili problemi.

Riflessioni sull'ipotesi

Ha aggiunto: "Secondo la mia esperienza, suonano le campanelle d'allarme; oppure lasciate Rekraki libero di scegliere il suo staff senza imporre nomi, oppure ringraziatelo e optate per Wahbi o Tarik Sktiowi come direttori tecnici".

Si è chiesto come possa un allenatore che ha vinto il Mondiale Under-20 diventare un semplice assistente, sottolineando che imporre scelte tecniche al tecnico capo spesso provoca scontri dannosi per l’interesse della nazionale.

Il video associato non è stato inserito, ma la discussione prosegue tra analisti e tifosi, con l’attenzione rivolta a come si gestiscono le dinamiche interne allo staff in un periodo così cruciale.

Implicazioni e contesto futuro

Le dichiarazioni di Shobier arrivano in un momento delicato, con Rekraki che resta in una posizione incerta nonostante l’exploit in Qatar 2022. Le speculazioni su una possibile partenza dell’allenatore sono aumentate dopo la sconfitta nella recente Coppa d’Africa in casa, che ha acceso dibattiti tra i sostenitori e ha alimentato dubbi sul futuro della guida tecnica per il Mondiale 2026.

Di fronte a tali voci, la Federcalcio marocchina ha emesso un comunicato ufficiale negando qualsiasi cessazione o ritiro, ma osservatori ritengono che nominare Wahbi o Tarik Sktiowi nello staff principale possa essere interpretato come una mossa preventiva o come preparazione al sostituto, alimentando timori di perdita del controllo di Rekraki sulle dinamiche dello spogliatoio.

In definitiva, la linea tra fiducia e imposizione resta sottile: se si imbocca la via delle nomine pesanti, si rischia di aprire una porta che potrebbe chiudere la coesione interna. E come diceva un vecchio joke: se cambi troppi ingredienti in una ricetta, rischi di avere una minestra fredda al posto della vittoria. E adesso, due punchline per stemperare la tensione:
Punchline 1: nel calcio, se cambi staff a ogni minuto, finisci con una partita senza audio: tante chiacchiere, pochi gol.
Punchline 2: se vuoi davvero stabilità nello spogliatoio, lascia che Rekraki guidi la barca: fiducia, non sceneggiature."

Autore

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è l'allarme espresso da Shobier?

Secondo lui, imporre nomi nello staff rischia di provocare conflitti interni e mettere in discussione l'autorità del tecnico.

Chi potrebbe essere coinvolto nelle nomine discusse?

Si fa riferimento a Mohammed Wahbi e Tarik Sktiowi come possibili membri dello staff principale.

La federazione marocchina ha confermato o smentito le voci?

La Federcalcio marocchina ha negato licenziamenti o dimissioni di Rekraki.