Allegri a un passo dai big: Inter, Real Madrid e il derby che scuote Milano
22 novembre 2025
Un sogno a margine: Allegri tra Inter, Real Madrid e Milan
Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha rivelato di essere stato vicino a guidare l’Inter o il Real Madrid nel 2021, spiegando che la sua carriera è stata costellata di momenti decisivi e scelte fondamentali.
Ha anche sottolineato l’importanza di concentrarsi sulla sfida di derby contro l’Inter, in programma domenica allo stadio San Siro, per la dodicesima giornata di Serie A.
Questo derby segna la prima sfida tra le due squadre dopo che la proprietà dello stadio San Siro è passata a Milan e Inter.
Durante la conferenza stampa di sabato, citando Football Italia, Allegri ha ricordato che nel 2021 doveva decidere in una notte se andare a Juventus, Inter o Real Madrid. Con l’amministratore delegato Marotta hanno fatto grandi cose; per vincere serve essere pragmatici e realistici.
Ha aggiunto che sarà una serata memorabile: il derby Inter-Milan è una rivalità storica e promette spettacolo. L’Inter e il Napoli sono considerati favoriti per lo Scudetto; l’Inter ha vinto 11 delle ultime 12 gare e dispone di giocatori tecnici e fisici. Ma il derby resta sempre diverso e va giocato al massimo, come è successo contro Parma.
Allegri ha aggiunto che queste gare regalano molto adrenalina e entusiasmo nel prepararle. Poi vedremo se avremo avuto fortuna o se l’altra squadra è stata migliore.
Ha parlato anche della condizione dei propri giocatori: l’Inter è in forma sia fisica che tecnica, ma anche il Milan è pronto. Sono forti fisicamente, dotati di ottime conclusioni e soluzioni nell’area di rigore. Servirà una prestazione solida e alta concentrazione.
Sull’Inter dopo l’addio di Inzaghi e l’arrivo di Cristian Kyivo, Allegri ha detto che le caratteristiche della squadra sono simili; la base è la stessa. Kyivo sta lavorando bene e si vede una squadra coesa e compatta. Il gap con Inzaghi è minimo: gli stessi giocatori restano tali.
Ha delineato il percorso recente del Milan: una serie positiva di dieci gare senza sconfitte, ma tre pareggi nelle ultime cinque partite di campionato, tra cui lo 2-2 in trasferta a Parma prima del periodo di pausa. Vincerle partite individuali può dare una spinta, ma in Parma hanno faticato nel secondo tempo, da cui il pari.
Domani sarà una sfida di alto livello tecnico, tattico e fisico. Dobbiamo essere pronti anche a fare un piccolo passo avanti e proseguire la serie di imbattibilità. Il campionato è lungo; una settimana con due partite può cambiare le posizioni. L’obiettivo resta chiaro: terminare la stagione tra le prime quattro.
Prima della partita Allegri ha detto che l’Inter mancherà Zahhari Athikami e Santiago Giménez, mentre Adrien Rabiot tornerà in campo dopo l’infortunio. L’allenamento finale è in programma domani mattina: toccherà le ultime rifiniture e l’ultimo controllo.
Riguardo lo stile di gioco dell’Inter: hanno attaccanti pericolosi dalla distanza e grande presenza fisica vicino all’area. Si è detto che Donfris non parteciperà; è una decisione importante per loro. Sono pericolosi in contropiede grazie alla velocità e alla tecnica; serve una prestazione fantastica per creare occasioni e ottenere un risultato positivo.
Allegri ha elogiato Lautaro Martínez come uno dei migliori attaccanti non solo in Italia ma in Europa e nel mondo; l’esperienza è la chiave per essere decisivi in partite importanti. Dobbiamo controllarlo da vicino, insieme a Thuram, Boni e Esposito. Sono una squadra forte.
Ha espresso ammirazione per la visita di Zlatan Ibrahimović al ritiro e ha detto: “È venuto ieri e abbiamo parlato. Ci visita di tanto in tanto; lo spirito è presente. Dobbiamo mantenere la giusta emozione per domani, ma senza timore. Dobbiamo avere adrenalina, passione e divertirci in questi incontri”.
Allegri ha chiuso smentendo di aver contattato Thiago Silva circa un possibile ritorno a San Siro: “Ho avuto due stagioni meravigliose con lui; è un giocatore eccezionale. Il club gestisce il mercato, dobbiamo concentrarci sulle partite. Non ho contattato Thiago, resta un giocatore; non è un allenatore.”
— Punchline finali: se la tattica concede un respiro, Allegri la stringe con una tazzina di caffè in panchina. E se il derby è soffice, basta un colpo di genio per farlo scoppiare: ironia e tattica, sempre insieme, come un doppiopetto di Silvio Salvatore.