Amoura si scusa con il tifoso Congo: tra tifo acceso e sportività ai quarti CAN 2025
7 gennaio 2026
Amoura chiede scusa al tifoso Congo dopo la sfida ai quarti di CAN 2025
Il campione algerino Mohammed Amine Amoura ha chiesto scusa al tifoso congolese Michel Koka Mouladinja per una provocazione rivolta al termine della partita tra Algeria e Congo DR, disputatasi nei quarti di AFCON 2025.
La sfida, decisa da un gol del debuttante Adel Bolbina al minuto 119, ha visto l’Algeria superare la Congo Democratic Republic in modo sofferto, ma l’eco dell’episodio ha superato il finale della partita.
La condotta di Amoura ha suscitato indignazione in parte dell’Africa, costringendo l’attaccante a chiarire velocemente la sua posizione e a presentare le proprie scuse.
Nella sua storia su Instagram, Amoura ha scritto: "La partita contro la Congo è stata grande e molto tesa, piena di nervi ed emozioni sul campo".
Ha poi precisato: "In quel momento non ero consapevole di chi fosse la persona o l’icona sul suo campanaccio; il gesto era una provocazione sportiva, innocua e senza alcuna intenzione di ferire qualcuno".
Ha ribadito il suo profondo rispetto per la Congo e la sua nazionale, augurando loro successo e, perché no, la qualificazione al Mondiale.
Concludendo, Amoura ha aggiunto di essere concentrato sul proprio ruolo e sull’onore di rappresentare l’Algeria, chiedendo scusa se il gesto è stato frainteso.
Durante i festeggiamenti, però, l’attaccante ha imitato una celebre gesture del tifoso congolese, che richiama una famosa statua di Lumumba a Kinshasa; una scena che ha alimentato ulteriormente il dibattito sul limite tra gioco e rispetto reciproco.
Il contesto della Coppa delle Nazioni Africane, giocata in Marocco, ha reso l’episodio ancora più rilevante, soprattutto perché Lumumba è una figura storica per la Repubblica Democratica del Congo, simbolo della lotta per l’indipendenza.
Se la controversia ha acceso i riflettori sul fair play, resta la voglia di vedere entrambe le nazionali proseguire con fiducia, verso traguardi ancora più importanti. E, diciamolo, una scena così non ha bisogno di essere ripetuta, a meno che non serva come promemoria: il tifo è passione, non offesa gratuita.
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Se il gesto è stato frainteso, Amoura ha assicurato un sincero perdono: la sua attenzione è rivolta al gioco e a rappresentare l’Algeria con orgoglio. Viva l’Algeria!
Se l’importante è il risultato, speriamo che il Congo continui a stupire e a emozionare il continente con il suo gioco.
punchline-1: e se la prossima volta Amoura chiedesse scusa prima di tirare? danno assicurato: gol e secondi pensieri inclusi.
punchline-2: alla fine, tra gol al 119° e scuse post-partita, il calcio resta l’unico sport dove l’emozione arriva sempre al fotofinish.