Ange Postecoglou 2.0: il ritorno di Crystal Palace in Premier League potrebbe cambiare tutto
20 febbraio 2026
Situazione a Crystal Palace
Si muove qualcosa nei corridoi di Crystal Palace: il club guarda a un cambio dello staff tecnico, e i media inglesi iniziano a far circolare nomi che suonano come protagonisti possibili.
Il club londinese, attualmente quindicesimo o poco fuori la zona mediana, sta valutando la direzione da prendere dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi e dalla necessità di rinforzi che possano dare stabilità al progetto.
La possibile scelta di Ange Postecoglou
Angé Postecoglou, ex tecnico del Tottenham, è visto come la candidatura principale per guidare Palace nelle prossime settimane, soprattutto in caso di rescissione consensuale con l’attuale tecnico Oliver Glasner. La sua esperienza in Premier League e la familiarità con il campionato potrebbero essere la chiave per una transizione rapida ma efficace.
Secondo fonti ben informate, Glasner è in contatto diretto con l’amministrazione di Palace per discutere la possibilità di porre fine al contratto in modo anticipato, visto che il tecnico austriaco aveva già anticipato a gennaio la non volontà di rinnovare oltre la stagione corrente.
La trattativa è alimentata anche dall’esito del recente match di playoff di Conference League contro Zrinjski Mostar, finito 1-1: un pareggio che ha aumentato le pressioni sull’allenatore in carica e ha acceso nuovamente i riflettori sul nome del possibile sostituto.
La dirigenza, guidata dal presidente Steve Parish, potrebbe muoversi in fretta qualora si chiudesse la rescissione di Glasner, aprendo la strada a Postecoglou, che ha già mostrato capacità di gestire squadre in Premier League nonostante i suoi trascorsi controversi al Tottenham.
In sintesi, il club guarda al futuro con una finestra di mercato pronta a riempire le lacune strutturali, convinto che un nuovo timoniere possa restituire al Palace dinamismo e continuità.
Humor time: se la panchina potesse parlare, probabilmente chiederebbe un caffè forte e una riunione di gestione più corta del briefing di un guru della strategia. E se il pallone iniziasse a pensarci due volte prima di rotolare, saremmo tutti felici: meno drama, più gol.