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Appello respinto: l’Al-Ahli resta al centro della controversia nel calcio saudita

20 gennaio 2026

Appello respinto: l’Al-Ahli resta al centro della controversia nel calcio saudita
Al-Ahli contro Al-Khaleej durante una sfida della Saudi Pro League

La decisione della commissione di appello

La commissione di appello della federazione calcistica saudita ha annunciato la decisione riguardo l’istanza presentata dal Qadsiah contro l’Al-Ahli in occasione della sfida inaugurale della Saudi Pro League. Il verdetto respinge l’appello sul merito e conferma la decisione della Commissione disciplina e etica (n. 145/Ld/2025, 25-26) datata 3 dicembre 2025. Inoltre, viene confermata la confiscazione delle tasse d’appello versate al comitato competente; la decisione rimane impugnabile secondo le norme vigenti.

La controversia sui quattro giocatori

Il Qadsiah aveva presentato una protesta dopo la partita, conclusa 2-1 in favore dell’Al-Ahli, contestando la partecipazione di quattro calciatori dell’Al-Ahli: Firas Al-Buraikan, Ivan Toni, Mohammed Suleiman e Valentin Antanjana. In data di giornata, una lista iniziale di 20 nomi non includeva i quattro, mentre poco prima del kickoff ne è stata presentata una aggiornata. Il sistema elettronico della lega non ha accettato l’aggiornamento a causa di un guasto; di conseguenza, l’Al-Ahli ha chiesto e ottenuto un’autorizzazione per la modifica. Il contrappeso tra due liste ha alimentato la contestazione del Qadsiah, che ha ritenuto illegita la partecipazione di quei giocatori.

La commissione ha quindi respinto l’appello sul merito, confermando la decisione della disciplina e etica e ricordando che la norma consente impugnazione. Il comunicato ha anche specificato che le tasse d’appello sono state confiscate ai fini dell’Unione Saudita di Calcio e ha chiuso con l’indicazione che la decisione è soggetta a ricorso secondo l’articolo 61, paragrafo 1, dello statuto.

Nel frattempo, la sfida tra Al-Ahli e Al-Khaleej, disputata nell’ambito della Saudi Pro League, rimane al centro dell’attenzione. Secondo quanto riportato, Al-Ahli ha presentato una lista aggiornata poche ore prima dell’inizio, ma il guasto del sistema ha complicato la questione; l’eventuale modifica è stata autorizzata, ma il Qadsiah ha ritenuto illegittima la partecipazione dei quattro giocatori.

Fonti sportive hanno aggiunto che l’appropriazione di una differenza tra le liste iniziali e aggiornate ha alimentato una disputa amministrativa senza precedenti in questa stagione della Saudi Pro League. L’esito, comunque, conferma la linea ferma della governance disciplinare del campionato, lasciando aperta solo la possibilità di ricorso legale. E se la burocrazia è una specialità sportiva, è chiaro che qui è stata messa a dura prova persino la pazienza dei tifosi.

Alla fine, la partita resta una pagina significativa della stagione: l’Al-Ahli ha mantenuto il risultato sul campo, mentre la contesa organizativa ha alimentato nuove riflessioni su come gestire le liste dei convocati in tempi stretti. E, come si suol dire, quando la legge è precisa, la serie si gioca fino all’ultima parola. E ora, piccoli promemoria: la prossima volta portate quattro giocatori in meno o preparatevi a spiegare tutto al commissario della lega.

Punchline finale: se la giustizia sportiva fosse un tiro mirato, qui sarebbe stato un colpo di precisione—ma con la palla e la burocrazia a fare da bersaglio. Seconda battuta: l’appello è respinto, ma la lista dei motivi è lunga quanto un foglio di partita; e la vera domanda è se la lega avrà mai una punizione da banco per i ritardi?

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è stata la decisione della commissione di appello?

È stata respinta l’istanza sul merito e confermata la decisione della disciplina e etica; l’appello è impugnabile.

Chi sono i quattro giocatori coinvolti?

Firas Al-Buraikan, Ivan Toni, Mohammed Suleiman e Valentin Antanjana.

Qual è lo stato della disputa?

La controversia riguarda la partecipazione dei quattro giocatori in una partita della Saudi Pro League e la gestione delle liste convocati.

La decisione può essere impugnata?

Sì, la decisione è impugnabile secondo l’articolo 61, paragrafo 1, dello statuto della federcalcio saudita.