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Arab Cup 2025: la Saudita tra assenze pesanti e soluzioni inaspettate

20 novembre 2025

Arab Cup 2025: la Saudita tra assenze pesanti e soluzioni inaspettate
La convocazione Saudita per la Arab Cup 2025: assenze chiave e nuove opportunità.

Analisi della lista e assenze chiave

La nazionale saudita, guidata dall’allenatore francese Hervé Renard, ha convocato 23 giocatori per la Arab Cup 2025 che si disputerà in Qatar dal 1 al 18 dicembre. Il roster appare sostanzialmente privo di sorprese spettacolari, ma emergono debolezze strutturali, in particolare nel ruolo di terzino sinistro. Le assenze pesanti includono due elementi che avevano partecipato agli impegni internazionali recenti, pesando sul reparto difensivo e sulle soluzioni offensive laterali. La rosa resta intrisa di esperienza, ma l’allenatore avrà bisogno di risposte rapide per trasformare le lacune in opportunità di gioco.

La rosa definitiva si compone di 23 giocatori convocati per difendere i colori dell’“O Green” durante la manifestazione che si giocherà in Qatar. Il contesto internazionale costringerà la squadra a confrontarsi con avversari di medio-alto livello, rendendo essenziale una compattezza difensiva e una gestione intelligente degli esterni. Nella testa di Renard, la chiave sarà massimizzare la fase offensiva pur compensando eventuali lacune difensive, dimostrando che una squadra può crescere anche con una rosa limitata in alcune zone del campo.

La formazione convocata

Portieri: Nawaf Al-Aqidi, Ragid Najar, Abdulrahman Al-Sanabi.

Difesa: Abdulilah Al-Omari, Walid Al-Ahmad, Nawaf Bashol, Mohammed Suleiman, Jihad Dhikri, Hassan Al-Tambakti, Ali Majrashi.

Centrocampo: Murad Al-Hosawi, Mohammed Abu Al-Shamat, Musab Al-Juwair, Mohammed Kano, Abdulrahman Al-Kheibri, Ayman Yahya, Nasser Al-Dosri.

Attacco: Salem Al-Dosari, Abdulrahman Al-Aboud, Abdulaziz Al-Hamdan, Saleh Al-Shehri, Feras Al-Breikan, Saleh Abu Al-Shamat.

Esclusioni obbligate

La lista ha perso due elementi già presenti nella precedente finestra internazionale di novembre, Saud Abdul Hamid e Marwan Al-Shahti, a causa della non allineata agenda internazionale con la Arab Cup 2025 giocata al di fuori dell’“FIFA International Calendar”. Saud Abdul Hamid gioca per Lens (Francia), mentre Marwan Al-Shahti si è recentemente trasferito al Royal Antwerp (Belgio), impedendo quindi la convocazione di entrambi al momento della competizione. Inoltre, l’allenatore ha escluso l’infortunato Taleb Al-Harbi, forgiando una formazione priva di alcuni pedine chiave per i laterali. Un colpo duro che obbliga Renard a rimanere creativo e paziente con i ruoli difensivi esterni.

Un’assenza che desta particolare discussione è quella di Sultan Mandesh, esterno del Cooperation, che non è stato inserito nella lista dopo aver partecipato all’ultimo raduno. Mandesh ha giocato poco in seno ad amichevoli recenti, ma la sua mancanza disegna una potenziale lacuna sull’out di destra durante la gara ufficiale. La situazione invita a valutare soluzioni interne: Ayman Yahya è stato impiegato principalmente come esterno sinistro e potrebbe essere riposizionato, oppure affidarsi a componenti come Nauf Bashol o altri esterni versatili per colmare la falla.

Aspetti tattici: Abu Al-Shamat e la sfida del lato destro

Nel contesto dell’assenza di Saud Abdul Hamid, Hervé Renard ha puntato su Mohammed Abu Al-Shamat, terzino proveniente dal Qadisiyah, per affiancare suo fratello Saleh nel ruolo di terzino destro: un movimento strategico destinato a fornire resistenza difensiva e inserimenti offensivi dall’ampia fascia. Renard ha spiegato che la scelta non esclude altri nomi per lo stesso ruolo, ma l’adattamento tattico resta centrale per la riuscita della squadra in una competizione esterna all’agenda internazionale.

Renard ha confermato l’attenzione continua verso una rosa di opzioni per la fascia destra, tra cui Ali Majrashi e Nawaf Bashol, dimostrando che l’emergenza del periodo ha spinto il tecnico a una gestione più flessibile dei ruoli. In definitiva, Abu Al-Shamat arriva come elemento utile per la varietà di layout che la squadra può proporre, soprattutto contro avversarie con pressioni alte. Nota umoristica leggera: se Renard avesse una lavagnetta magica, probabilmente cancellerebbe pure la sinistra e scriverebbe “destra” in corsivo per essere sicuro di non farsi ingannare dalla tattica.

Conclusioni e prospettive

La Saudi Arabia si presenta per la Arab Cup 2025 con una rosa solida ma non priva di lacune, soprattutto sul versante sinistro. L’allenatore dovrà valorizzare la versatilità dei giocatori disponibili, bilanciare la difesa e massimizzare l’efficacia offensiva nonostante l’assenza di alcuni elementi chiave. L’equilibrio tra realtà e performance potrebbe diventare la chiave per centrare il successo in una competizione che rappresenta una tappa importante nel percorso di preparazione alle prossime sfide internazionali.

Pausa comica finale

Punchline 1: Se mancasse l’ala sinistra, Renard risolve il rompicapo spostando tutto a destra: è come ordinare una pizza e ricevere una torta al cioccolato – sorprendentemente efficace, ma non esattamente what you ordered.

Punchline 2: E se la panchina è corta, chiamate la tattica: è sempre una buona giornata quando la panchina è corta e la fantasia è lunga.

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Quali sono le assenze principali nella lista saudita?

Le assenze includono Saud Abdul Hamid e Marwan Al-Shahti, esclusi a causa della non allineazione con l’Arab Cup 2025 nel calendario internazionale. Altri infortunati hanno influenzato la selezione.

Chi è il nuovo Abu Al-Shamat e perché è stato convocato?

Mohammed Abu Al-Shamat, terzino del Qadisiyah, è stato convocato per rinforzare la fascia destra in assenza di alcuni esterni. Renard ha evidenziato la necessità di molteplici opzioni per coprire quel ruolo.

Qual è la situazione sul terzino sinistro?

La posizione è incerta: senza Mandesh, l’allenatore potrebbe puntare su Ayman Yahya o su altri esterni versatili, con possibili soluzioni interne che spostano i ruoli per mantenere l’equilibrio difensivo.