Arbitri in buona fede e cuore africano: il Camerun resta lucido oltre l’eliminazione ai quarti
10 gennaio 2026
Commento dell’allenatore e contesto
Il tecnico del Camerun, David Bajo, ha espresso grande rispetto per l’arbitraggio africano, ritenendo che gli errori nelle partite non nascondano cattiva fede. L’eliminazione ai quarti di finale della Coppa d’Africa 2025, sconfitta 2-0 contro il Marocco, è stata descritta come dolorosa ma gestita con lucidità.
Durante la conferenza ha detto: «Ho sempre affermato che l’Africa dispone dei migliori arbitri; possono verificarsi episodi controversi, ma la partita è guidata dalle regole che vanno seguite».
Riflessioni sull’arbitraggio e sulla reazione
Ha proseguito che talvolta si perdono i nervi o si alzano i toni, ma gli arbitri sono esseri umani e agiscono con buona fede. «Potremo discutere, gridare, ma la realtà è che l’arbitro dirige la gara; dobbiamo attenersi alle norme del gioco e accettarle».
Le dichiarazioni di Bajo fanno da contraltare a quelle dell’ex stella camerunense Samuel Eto’o, presidente dell’associazione calcistica della Camerun, che ha espresso sdegno verso l’arbitraggio, rivolgendo critiche al presidente CAF Patrice Motsepe e al presidente della Federazione Marocchina di Calcio, Fouzi Lekjaa.
Riflettendo sull’eliminazione, l’allenatore ha però elogiato l’esibizione dei leoni indomiti, ha rivolto un plauso speciale ai tifosi marocchini per l’atmosfera nelle tribune: «Sono stati i giocatori numero 1 della partita; auguro al Marocco buona fortuna nel proseguo della competizione».
Punchline 1: Se l’arbitro è umano, è perché il VAR è ancora in beta.
Punchline 2: Nel calcio, gli errori non si cancellano, si applaudono al replay e si va avanti.