Arrabbiato ma determinato: Chelsea vince sull’Everton e l’allenatore evita la spiegazione
15 dicembre 2025
Contesto e dichiarazioni principali
Il tecnico italiano Enzo Mariska ha dichiarato di essere rimasto completamente impegnato con Chelsea, descrivendo le ultime 48 ore come tra le più difficili della sua esperienza ai londinesi. Nonostante la vittoria 2-0 contro l’Everton nel campionato, ha mirato il dito verso “parti” non identificate che, a suo dire, non lo hanno supportato né sostenuto i giocatori.
Mariska ha poi rifiutato di fornire chiarimenti su quanto affermato durante la conferenza stampa di lunedì, in vista della partita di Coppa della Carabao contro Cardiff, squadra di terza divisione. Ha mantenuto la linea della riservatezza, lasciando intendere che la discussione non riguardi necessariamente i tifosi.
Dettagli e prospettive
Il tecnico ha risposto ai giornalisti chiarendo che “rispetto le vostre opinioni e le opinioni della gente”, ma ha insistito sul fatto di non avere ulteriori precisazioni da offrire e di voler concentrarsi esclusivamente sulla prossima sfida, che potrebbe regalare l’accesso alle semifinali in tempi record. Ha aggiunto di amare i sostenitori del Chelsea e che loro meritano sempre il meglio.
Quando gli è stato chiesto se resta al timone, Mariska ha risposto “assolutamente sì”, ribadendo la sua convinzione nel progetto e nel club. Nel suo primo anno al Chelsea, arrivato nel luglio 2024, ha già vinto la Conference League e il Mondiale per club, e la squadra occupa attualmente il quarto posto in Premier League, con una possibilità concreta di passare direttamente agli ottavi di Champions League.
Il tecnico ha anche commentato la pressione tipica di Chelsea: “quando sei allenatore qui, le aspettative sono alte. In questa stagione sono salite ulteriormente, probabilmente a causa dei titoli vinti e del buon andamento in campionato”. Mariska ha concluso sottolineando che, nonostante la tensione, la sua motivazione resta quella di guidare la formazione verso obiettivi concreti e misurabili.
In chiusura, una nota leggera per stemperare: se la rabbia fosse una tattica, Chelsea avrebbe già segnato tutto con una firma di fantasia. E se doveste chiedere a chi osserva da fuori, la sua energia è un mix di ambizione e quella tipica calma che solo una panca d’allenatore sa avere. Punchline finali di stile: “La rabbia è temporanea, il pallone è eterno… o almeno fino al minuto 90.”
Punchline 2: Se la pazienza è una virtù, allora l’allenatore è stato eletto sindaco: promette, poi fa un’altra domanda ai giornalisti.