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Cole Palmer torna a sorridere: Chelsea vince e lui risponde con un golletto d’orgoglio

14 dicembre 2025

Cole Palmer torna a sorridere: Chelsea vince e lui risponde con un golletto d’orgoglio
Palmer torna a guidare l’attacco del Chelsea, segnando all’esordio da titolare a Stamford Bridge.

Ritorno in campo e contesto

Cole Palmer torna a giocare per il Chelsea dopo un periodo senza partite competitive, chiedendo ai tifosi di comprendere le condizioni fisiche e la complessità del calendario.

All’esordio da titolare a Stamford Bridge dopo circa quattro mesi, l’attaccante classe 2000 ha segnato l’inizio del conto in questa serie di partite difficili, confermando di essere ancora uno dei prospetti di maggior valore della squadra e di avere margini di miglioramento nonostante l’infortunio all’adduttore.

Dichiarazioni post-partita e prospettive

Questo successo, il primo dei Blues nelle ultime cinque gare, arriva dopo una serie di risultati complicati in trasferta contro Leeds e Atalanta e un pareggio poco scintillante contro Bournemouth.

Nel post-gara, l’allenatore Enzo Maresca ha fatto una riflessione forte: ha detto di non aver ricevuto tutto il supporto che avrebbe desiderato da parte di alcuni ambienti, senza entrare nel dettaglio. Le ultime 48 ore sono state le peggiori da quando è sulla panchina di Chelsea, ma la risposta del gruppo è stata positiva.

Palmer, però, ha difeso i compagni e lo stesso tecnico, sottolineando che molti non colgono appieno le enormi richieste che gravano su una squadra nel percorso di ritorno ai livelli massimi. A Daily Mail ha spiegato che tornare in campo e segnare è stata una sensazione fantastica, soprattutto dopo un lungo periodo di assenza.

«Sono stato fuori a lungo, probabilmente il mio periodo di assenza più lungo in carriera», ha riferito Palmer. «Tornare a giocare e iniziare la partita è stato un mix di emozione e gratitudine. Il calendario è più duro di quanto pensino; tre partite in tre giorni non è affatto semplice e ci sono molte trasferte, ma vincere è incredibile.»

Ha ricordato anche il suo ritorno deciso: «Sono rientrato per un’ora circa nell’ultima sfida contro Bournemouth, ma giocare titolare contro l’Everton ha dato una spinta a tutto l’ambiente, soprattutto quando ho trovato la rete al minuto 21.»

Maesca aveva anticipato una gestione cauta dei minuti di Palmer, con un percorso di ritorno graduale verso la piena forma fisica, dopo problemi ricorrenti all’adduttore. Palmer ha chiuso l’intervento con una nota di prudenza: «Non volevo accelerare la ripresa e rischiare una ricaduta; sto migliorando giorno dopo giorno.»

«Mi sto godendo il ritorno sul campo e, anche se non sono al 100% della forma, sono sulla via giusta. Voglio evitare pressioni e andare avanti con calma, ma sono fiducioso di arrivare presto al mio miglior livello.»

Punchline snob-agili: la prima, come direbbe un comico tagliente, è che Palmer torna così carico che persino il cronometro ha chiesto l’autografo. Seconda battuta: se il calendario è una maratona, Cole l’ha già tagliata al traguardo... solo che il pubblico era seduto al posto giusto, non sulla linea di partenza. E ora ridete, perché il calcio è serio, ma le gambe un po’ meno.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Perché Palmer è stato assente così a lungo?

Per infortunio all’adduttore; il ritorno è stato progressivo e studiato per evitare ricadute.

Cosa ha dichiarato Maresca sul supporto esterno?

Ha detto di non aver ricevuto supporto da alcuni ambienti, senza nominarli, riconoscendo una fase difficile.

Qual è stato l’impatto immediato del suo ritorno?

Ha segnato all’esordio da titolare a Stamford Bridge e ha portato una nuova energia al Chelsea.