Arteta contro Guardiola: l'Arsenal insegue a Wembley una vittoria che spezza il digiuno
22 marzo 2026
Anteprima
Arteta, allenatore dell'Arsenal, ha dichiarato che l'assenza di trofei è stata dura da accettare e che la finale di Carabao Cup contro il Manchester City potrebbe segnare una svolta decisiva.
Il tecnico spagnolo si prepara ad affrontare il suo ex mentore Pep Guardiola al Wembley Stadium, prima tappa di una stagione ambiziosa che potrebbe regalare una quadrupla storica.
Arteta aveva vinto la FA Cup nel primo anno sulla panchina dei Gunners, ma da allora il club ha vissuto alti e bassi; questa finale è la prima dal trionfo nel 2020, ovvero 2059 giorni fa.
La vigilia è stata descritta da Arteta come una “momento chiave” della stagione, mentre il club guarda al passato difficilissimo senza tappi alti e prova a scrivere una pagina diversa.
Arteta ha dichiarato: “La voglia di vincere è sempre presente... non cambia se vinci un titolo o cinque”.
La vigilia della finale e la situazione attuale
Ha aggiunto: “Sì, è stato difficile accettarlo, ma la fame resta: voglio vincere ogni competizione in cui partecipo”.
Continua: “Quando si è in questa posizione e si attraversano anni senza trofei, nasce una necessità maggiore e una motivazione ancora più forte, perché si vuole davvero la vittoria”.
Ha proseguito: “Abbiamo qualcosa di importante, un punto di forza a Wembley, e cercheremo di renderlo concreto. È fondamentale guardare in faccia la realtà, dare tutto e provare a essere migliori degli altri”.
Arsenal arriva a Wembley in un momento di forma molto positivo: guida la Premier League con un margine comfortante rispetto al Manchester City e punta a proseguire in altri impegni; City, però, attraversa una fase non perfetta in stagione, con una prestazione recente alternata.
Arteta detiene un record imbattuto a Wembley come giocatore e allenatore, ma resta umile sull’esito della finale: “Non ci sono favoriti; dobbiamo giocare al meglio per meritare quel posto”.
Conclude: “Manteniamo questa serie di vittorie a Wembley e speriamo di replicarla tra poche ore”.
Nota leggera: se la finale fosse una ricetta, sarebbe una suspense a base di coriandolo e palloni intelligenti: un mix che può sorprendere chiunque. E se il sipario cala, la risata resta tra chi ha tifato più forte di un tamburo.