Arteta sfida la Premier: nessuno ha la fame che spinge l'Arsenal verso il titolo
24 gennaio 2026
Contesto e dichiarazioni
L’allenatore spagnolo rifiuta di compromettere Giokiris e ribadisce la propria determinazione a vincere la Premier League con l’Arsenal.
Arteta, allenatore dell’Arsenal, sostiene che non esista nessuno con una motivazione o una fame maggiori della propria per assicurarsi il titolo per la squadra londinese.
L’Arsenal, che non festeggia la Premier dal 2004 e ha chiuso le tre stagioni precedenti al secondo posto, cerca di spezzare quella maledizione guidata dall’allenatore spagnolo.
Situazione in classifica e prossima sfida
La squadra mantiene la testa della classifica con sette punti di vantaggio sul Manchester City, con 16 gare ancora da disputare e 48 punti potenziali a disposizione, una posizione solida per puntare al trofeo.
Con la caldaata della corsa del City e un Liverpool staccato di quattordici punti, il titolo sembra sotto controllo per Arteta, ma il tecnico avverte che nulla è detto finché la matematica non sancirà il verdetto.
Prospettive sull’attaccante e valutazioni
In vista della partita decisiva contro il Manchester United all’Emirates, Arteta, che celebra comunque la vittoria in Coppa d’Inghilterra nel 2020 tra i suoi grandi meriti, ha dichiarato, in sintesi riportate da ESPN: “nessuno ha una motivazione o una fame superiore alla mia per andare avanti e conquistare il titolo”.
Ha poi aggiunto che l’unico modo per realizzare l’obiettivo è concentrarsi sul presente e vivere il momento: “domani faremo tutto ciò che abbiamo fatto oggi, ma migliorato, perché è questa l’unica cosa controllabile”.
Sul fronte tattico, Arteta potrebbe dare una nuova chance al centravanti Victor Giokieris contro lo United, nonostante l’eccellente stato di forma di Gabriel Jesus, autore di una doppietta contro l’Inter in Champions League.
Giokieris ha segnato cinque gol in campionato questa stagione, a fronte di una stagione precedente in Portogallo molto prolifica. L’allenatore ha osservato che la valutazione del giocatore non avverrà su un solo aspetto, ma su molteplici parametri, tipico del modo di lavorare dell’Arsenal.
Con l’andamento della stagione, la discussione su Giokieris resta aperta, ma la sensazione è che la crescita del giocatore dipenda dal contesto in cui si inserisce e dalla capacità del club di gestire la pressione del cammino verso l’obiettivo.
Conclusione leggera: se la fame fosse una freccia, Arteta la scoccerebbe sempre nel bersaglio; se la Premier fosse una pizza, lui ordinerebbe sempre la fetta più grande. E se la stagione dovesse finire, chissà, potrebbe essere lui a concordare con il destino: “trofeo in tasca, e adesso c’è anche la pizza per festeggiare”.