Autogol di Koundé e l’esplosione di Estevão: Chelsea domina Barcellona in Champions League
25 novembre 2025
La notte al Stamford Bridge tra Chelsea e Barcellona
Barcellona ha disputato una partita molto difficile contro Chelsea a Stamford Bridge, nella quinta giornata della fase a gironi della UEFA Champions League.
Nel primo tempo il vantaggio è stato firmato dal Chelsea grazie a un autogol di Jules Koundé, difensore del Barcellona, che ha deviato in porta un cross innocuo, complicando notevolmente la serata per i catalani.
Il primo tempo è stato condizionato anche da due gol annullati per fuorigioco, con Enzo Fernández tra i protagonisti delle contestazioni arbitrali che hanno tenuto alta la tensione tra le squadre.
Con l’andare del tempo, il Chelsea ha trovato un nuovo sigillo grazie a una rete partita da una situazione di pressione, una marcatura che ha tolto qualsiasi dubbio sul punteggio alla mezz’ora della ripresa.
Estevão emerge all’esordio
poco dopo, Estevão, giovane brasiliano di appena 18 anni e 215 giorni, ha segnato coronando la sua prima presenza in Champions League, raddoppiando il punteggio e mettendo in chiaro le sue qualità.
Estevão è diventato il terzo giocatore giovanissimo a segnare in ciascuna delle sue prime tre partite di Champions League, seguendo le orme di Mbappé e Haaland.
Barcellona, invece, ha una storia meno fortunata contro Chelsea: all’andata hanno vinto una sola volta su otto confronti europei disputati al Stamford Bridge, con alcuni pareggi e diverse sconfitte nel corso degli anni.
Da qui ai prossimi appuntamenti, entrambe le squadre hanno proposto rispettivi organici in campo, con Chelsea che ha mostrato solidità e Barcellona che cercherà di rialzare la testa nelle prossime uscite europee.
Formazioni
Chelsea: Sánchez - Koulibaly - Chalobah - Fofana - Gusto - Caicedo - James - Enzo - Garnacho - Estevão - Neto.
Barcellona: García - Balde - Kouar - Araújo - Koundé - García - Fermin - De Jong - Torres - Yamal - Lewandowski.
Da giocatore a tecnico di successo
Hans Flick, allenatore di Barcellona, è ricordato come uno tra i migliori tecnici tedeschi dell’ultimo decennio, capace di trasformare una carriera da giocatore in una leadership vincente come allenatore.
Da giocatore, Flick ha brillato in Germania come centrocampista con una visione tattica nota e una capacità di leggere le partite che lo hanno portato a vestire le maglie di club importanti e della nazionale tedesca.
La sua carriera di allenatore è nata con l’esperienza come assistente al Bayern Monaco, dove ha affinato una filosofia basata su disciplina, dettagli e sviluppo dei giovani, combinando talento individuale e coesione di squadra.
La sua capacità di far crescere i giocatori giovani insieme a veterani esperti è stata una costante nel suo percorso, culminando in una stagione in cui ha guidato club e nazionale attraverso sfide importanti.
Nel 2019 ha assunto temporaneamente la panchina del Bayern Monaco, diventando poi tecnico stabile: successi in campionato, in coppa nazionale e in Champions League hanno consolidato la sua reputazione a livello europeo.
Nel 2021 è stato scelto per guidare la Germania, con un inizio promettente ma un’uscita precoce dal Mondiale 2022; l’esperienza ha portato a una ricollocazione nel calcio di alto livello, culminata nel 2024 con l’ingresso a Barcellona come allenatore.
La sua nuova avventura al Barcellona nel 2024 ha aperto una pagina di progetti ambiziosi, con l’intento di miscelare esperienza e giovani talenti per tornare a lottare ai massimi livelli europei.