L'eredità che sfida Barcellona: Chelsea pronto per una notte di Champions
24 novembre 2025
Contesto storico
Lo stadio di Stamford Bridge si prepara ad accogliere una classica di livello europeo, quando Chelsea ospita il suo avversario Barcellona domani martedì in una partita che porta con sé il peso della storia e la pressione della competizione, in un'atmosfera eccezionale che domina la quinta giornata della Champions League.
E nonostante i cambi di nomi e volti nel corso degli anni, gli incontri tra le due squadre mantengono un fascino enorme, grazie a una lunga serie di match che hanno creato ricordi indelebili nella storia della competizione.
Chelsea entra in campo forte di un importante lascito nelle sfide contro Barcellona: non hanno perso più di una delle ultime 9 sfide in Europa, con 2 vittorie e 6 pareggi.
Nonostante questo predominio statistico, l'unica sconfitta è arrivata nel match più decisivo: 3-0 a Camp Nou nel marzo 2018 li ha eliminati agli ottavi, dopo una sconfitta 1-4 nel doppio confronto.
Quel risultato fu duro per i Blues, ma rimane l'unico eccezionale in una serie che li rende sempre avversari difficili per i blaugrana sul prato verde.
D'altra parte il Barcellona, nonostante la sua grande storia, ha vinto solo una volta fuori casa contro Chelsea in Europa, nel febbraio 2006, 2-1.
Da allora il Barça ha visitato Londra 4 volte senza assaporare la vittoria, con 2 pareggi e 2 sconfitte a Stamford Bridge, rendendo il campo londinese una vera maledizione per i blaugrana.
Tuttavia questi dati storici non rispecchiano necessariamente la forza attuale del Barcellona in trasferta: dai dati dalla stagione 2013-14 ha perso solo 2 delle ultime 9 sfide contro club inglesi in Champions, vincendo 6 e pareggiando 1.
Le uniche due sconfitte sono arrivate contro Manchester City di Pep Guardiola nel novembre 2016 e contro Liverpool di Jurgen Klopp nel maggio 2019, nella notte della remontada.
In generale le squadre inglesi hanno dimostrato un netto predominio sugli spagnoli in Champions negli ultimi anni, vincendo 9 delle ultime 10 sfide tra le due, con l'unico eccezione di Barcellona su Newcastle 2-1 a settembre scorso.
Da quel trionfo, le squadre inglesi hanno inanellato 4 vittorie consecutive senza subire gol contro squadre spagnole, riflettendo una fase di eccellenza tattica e fisica del calcio inglese.
Barcellona entra anche in questa sfida con la serie più lunga di reti attive in Champions, avendo segnato 67 gol nelle ultime 24 partite.
Questo dato è un chiaro indicatore dell'efficacia della versione attuale della squadra guidata da Hansi Flick, che vanta un record incredibile: nessuna squadra ha mai chiuso una partita a porta inviolata contro di lui in Champions sia con Barcellona sia con il Bayern, segnando in 36 partite consecutive.
D'altra parte Chelsea appare diverso, essendo la squadra con la fascia d'età media più bassa tra le formazioni principali di questa edizione, circa 23 anni e 278 giorni.
La Blues ha una formazione giovane, con 14 giocatori che non hanno più di 23 anni, un numero tra i massimi di tutto il torneo.
Tra i talenti che hanno attirato l'attenzione in Chelsea in questa stagione europea c'è l'emergente brasiliano Estêvão, diventato capocannoniere della squadra in questa competizione con due gol, riuscendo a segnare nelle prime due partite da titolare.
Se dovesse bucare la rete del Barcellona diventerebbe il secondo più giovane a segnare nelle prime tre presenze in Champions, dopo Kylian Mbappé con il Monaco nel 2017, all'età di 18 anni e 113 giorni.
D'altra parte Barcellona fa affidamento sull'effervescenza dell'inglese Marcus Rashford, coinvolto in cinque gol in quattro gare, segnando quattro reti e fornendo un assist. Nella storia del club nessuno supera la leggenda Hristo Stoitchkov che contribuì a otto gol nelle prime cinque partite in questa competizione nel 1994.
In mezzo al campo, Frankie de Jong offre una delle statistiche più significative, completando il 94,6% dei passaggi sotto pressing alto (140 su 148), il valore più alto tra chi ha oltre 50 passaggi in queste condizioni, diventando il perno della costruzione e della gestione del possesso.
Non manca la disciplina: Barcellona è la squadra con più cartellini gialli in questa stagione (12), pur rientrando tra le cinque squadre meno fallose, e vanta otto giocatori ammoniti, segno della aggressività e della competitività del gruppo.
In sintesi, la sfida si presenta con dati contraddittori: Chelsea ha una linea giovane ma energica, Barcellona si appoggia a numeri da goleador e a una qualità continentale superiore.