Bale svela il vero motivo dell’esonero di Alonso e la magia di Ancelotti
9 marzo 2026
Bale: le ragioni dietro l’esonero di Alonso
Il fuoriclasse gallese Gareth Bale ha offerto la sua interpretazione della decisione di esonerare Xabi Alonso, sostenendo che la personalità spagnola non si adattasse alla natura del Real Madrid come la conosceva.
La scelta di separarsi da Alonso, arrivata dopo meno di otto mesi, ha scatenato molte polemiche tra stampa e tifosi.
Secondo Bale, ad ogni club, soprattutto a Madrid, bisogna evitare di esagerare: i giocatori non perdonano chi eccede.
Ha aggiunto che Alonso doveva assecondare i desideri di alcuni fuoriclasse e concedere loro libertà, soprattutto a Mbappé.
«I giocatori come Mbappé non vogliono difendere sempre tutto il campo: vogliono giocare la loro partita. Il tecnico deve essere un leader forte, non solo un geniaccio tattico».
L’ex stella crede che l’idea sia semplice: mantenere il maggior numero possibile di giocatori in forma, senza poter accontentare tutti; lasciare che i giocatori facciano ciò che sanno fare meglio.
Ancelotti, Mbappé e la filosofia madridista
Riguardo Ancelotti, Bale lo definisce non solo come manager ma anche come allenatore capace di unire la squadra, di coniugare leadership e una semplicità tattica che rende tutto più chiaro.
La sua capacità di guidare la squadra è vista come la chiave del successo: dove va, porta con sé una visione chiara e la capacità di tirare fuori il meglio dai giocatori.
Florentino Pérez, freccia dorata della dirigenza madrilena, è descritto come persona ossessionata dalla Champions League: “Madrid dà la massima priorità alla coppa; il presidente è sempre presente prima di una partita e non vuoi deluderlo”.
Questo, secondo Bale, è ciò che rende Real Madrid un club unico: una dirigenza appassionata e una squadra in grado di rispondere alle richieste del momento.
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