Bandiera al derby di Jeddah: l'esperto smonta i veri poteri della conformità
16 novembre 2025
Un esperto legale sostiene che la Commissione di conformità della Saudi Pro League non possa punire i tifosi dellAl-Ittihad per una bandiera offensiva esposta durante il derby di Jeddah contro lAl-Ahli.
Dettagli della bandiera offensiva
LAl-Ittihad è stato sconfitto 1-0 dallAl-Ahli, gol segnato dalla stella algerina Riyad Mahrez, durante la ottava giornata della Saudi Pro League allStadio Al-Inma di Jeddah.
Con questa vittoria, lAl-Ahli sale a 16 punti, settimo o quinto posto a seconda delle restanti partite, mentre lAl-Ittihad rimane a 11 punti, ottavo in classifica.
Durante la gara, un gruppo di tifosi dellAl-Ittihad ha esposto una bandiera con la scritta: "Lonta della retrocessione non verrà mai cancellata", riferita al possibile declassamento dellAl-Ittihad o a un riferimento storico agli avversari.
Lo striscione ha scatenato indignazione sui social e richieste di sanzioni sia ai tifosi sia al club, che ha sostenuto di non avere responsabilità nel monitoraggio delle tribune.
La commissione di conformità ha chiesto spiegazioni allUnione per chiarire laccaduto, ma la dirigenza dellAl-Ittihad ha dichiarato che lepisodio è stato isolato e non riflette loperato del club.
Secondo lAl-Ittihad, si è trattato di un gesto isolato di un gruppo di tifosi e non di una posizione ufficiale del club.
Nuova commissione
Lesperto legale Ayman al-Rifai ha dichiarato che la Commissione di conformità è una novità introdotta in questa stagione della Saudi Pro League.
Ha spiegato: “La normativa è molto lunga, oltre 200 pagine, e mancano workshop formativi adeguati che chiariscano ruoli e competenze per evitare sovrapposizioni tra le commissioni.”
“La conformità è un organo di controllo preventivo, non una branca giudiziaria: non emette sanzioni disciplinari o etiche, ma sanzioni amministrative nelle materie affidate.”
Ha aggiunto: “Se lintento è discutibile, lin merito viene valutato; se intenzionale, laffare viene trasmesso allautorità competente.”
“La conformità si differenzia dalle commissioni di disciplina e di etica: è una commissione di controllo, non una giudice”; ha concluso, spiegando che la disciplina sanziona gli eventi in campo e l’etica è legata a fatti extra-campo.
Ha poi sottolineato che, in caso di problema legato alla tifoseria, la disciplina interviene per la punizione specifica sui comportamenti, lasciando la gestione amministrativa alle attività della conformità.
Ruolo della conformità nel derby
Al-Rifai ha precisato che la conformità non è autorizzata a punire i tifosi per una bandiera; se cè una bandiera o un tifos, va presentato alla RPL dieci giorni prima per lapprovazione e quindi si permette lingresso in modo regolare.
Se lingresso non è regolare, la responsabilità è della società che gestisce lo stadio e della sicurezza, designata dallavversario ospitante.
Se entrambe le parti hanno agito correttamente, la responsabilità primaria ricade sui responsabili degli accessi al pubblico; la conformità si occupa delle questioni amministrative.
“La responsabilità primaria di intervenire è della disciplina, perché riguarda un comportamento dei tifosi sul campo; la conformità gestisce gli aspetti amministrativi”, ha concluso.
Ha aggiunto che la mancata gestione da parte dello sponsor o della gestione dello stadio ricade nellambito della conformità e non su di essa per la punizione dei tifosi.
Secondo lal Rifai, la conformità esaminerà la bandiera offensiva solo per violazioni amministrative; la punizione effettiva dei comportamenti della tifoseria resta prerogativa della disciplina.
In chiusura, lal Rifai ha detto che la disciplina deve intervenire per sanzionare i comportamenti sul campo, con la conformità che resta responsabile delle questioni interne.
Punchline: “Se la bandiera è offensiva, è probabile che il regolamento sia ancora più offensivo per chi non legge mai le pagine in fondo al libro.”
Punchline 2: “In Arabia Saudita si studiano le leggi per evitare che una striscia diventi una controversia: è una partita di scacchi, ma senza la regola del fuorigioco.”