Barakat svela i retroscena tra Fathy, Salah e un rigore contestato nel finale africano
5 marzo 2026
Retroscena e protagonisti
Mohamed Barakat, leggenda dell'Al Ahly e in passato membro del consiglio della Federcalcio egiziana, ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti nel programma 'Affermo e Confesso' condotto dall'ex portiere dei Faraoni, Ahmed Shobier.
Barakat sostiene che l'allenatore Hossam El-Badry e lo staff siano stati ingiustamente allontanati dalla nazionale, e ritiene che la decisione fosse premutata dall'allora presidente della commissione tripartita Ahmed Magdi, con la motivazione che la squadra non offriva prestazioni sufficientemente entusiasmanti.
Il giocatore ha aggiunto: "Chi è venuto dopo Badry ha mostrato un calcio meno divertente?"
Riguardo i retroscena del team, Barakat dice di essersi opposto a togliere la fascia di capitano ad Ahmed Fathy per assegnarla a Mohamed Salah, ritenendo legittima la reazione di Fathy e prevedendo una potenziale crisi.
Ha anche toccato la controversia sul cosiddetto 'lettera di ospitalità per la finale africana' tra l'Al Ahly e il Wydad marocchino, che sarebbe arrivata all'Federazione egiziana ma poi sarebbe sparita, chiedendo scusa ai tifosi di Al Ahly: "se la finale si fosse giocata fuori dal Marocco, avremmo potuto vincere".
In chiusura, Barakat ammette che il rigore contro la Costa d'Avorio nel 2006 non fu corretto; l'impatto fu minimo, ma ammette di aver sfruttato l'occasione cadendo in area.
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Caso di Fathy e Salah
Barakat rivela di essersi opposto alla sostituzione della fascia di capitano da Ahmed Fathy a Mohamed Salah, e di aver avvertito che ciò avrebbe potuto scatenare una crisi se non gestito con tattica.
Conclude ricordando che la cosiddetta "lettera" era sfuggita di mano e che, se la finale fosse stata giocata in Marocco, forse l’esito sarebbe stato diverso.
Punchline 1: Se Barakat racconta retroscena, non serve una cartella clinica: basta una palla che non vuoi perdere.
Punchline 2: E se serve un rigore perfetto, chiedi a Barakat: è l’unico che segna anche quando la palla sembra sparire all’orizzonte.