Barcellona a caccia di reddito nascosto: la mossa delle maglie brandizzate per recuperare i costi
20 febbraio 2026
Come potrà beneficiare Barcellona del suo tesoro nascosto?
La società catalana vuole recuperare parte delle spese affrontate durante uno dei periodi più tesi nei rapporti con una sponsor.
Le trattative tra Barcellona e Nike per rinnovare l’accordo, in vigore dal 1998, hanno avuto una fase di difficoltà ma si sono chiuse con successo a fine 2024, senza rinunciare ai principi.
In parallelo, il consiglio ha esplorato opzioni alternative senza escludere nulla, discutendo di merchandising, partnership secondarie o nuove strade di branding, sperando di ridurre l’impatto economico.
Prospettive di maglie e sponsorizzazioni
Secondo Sport, la trattativa è in stallo: Puma entra in gara e nasce la produzione con marchio proprio, una svolta che potrebbe cambiare la strategia commerciale.
El País riferisce che Barça ha prodotto 300 mila maglie per riempire le scorte e ha speso 4 milioni.
Barcellona punta a recuperare parte della spesa: inizialmente si pensò di donare le maglie ai membri, ma si è optato per la vendita, con buone prospettive di riassestare le finanze del club e offrire una fonte di reddito stabile.
La notizia indica che serve l’approvazione Nike, poiché il prodotto è stato realizzato indipendentemente dal marchio USA, ma resta fiduciosa la dirigenza del Barcellona.
Prospettive finali
Sport descrive quando Barcellona potrà monetizzare questa scelta: la partnership resta estesa al 2038, ma non è stato lanciato alcun kit e i tifosi attendono novità concrete.
Lo stesso quotidiano si chiede quando la decisione diventerà realtà; resta l’attesa.
Punchline: se la maglia funziona, il portafoglio sorride.
Punchline 2: e se non funziona, almeno i tifosi avranno una scusa per comprare una nuova giacca di vetrina dal guardaroba.