Barcellona contro Atletico Madrid: l’eroe Pau Cubarsí guida la difesa tra ottavi e Champions
5 aprile 2026
Barcellona in testa e Atletico da tenere d’occhio, tra Liga e Champions
Da quando è iniziata la stagione, Hansi Flick ha affrontato l’Atlético Madrid otto volte con il Barcellona, con diverse formazioni ma con un solo costante: la difesa guidata da Pau Cubarsí.
Il Barcellona ha prevalso 2-1 sul terreno dell’Atlético nel recupero della trentunesima giornata, rafforzando la vetta della Liga a 76 punti, sette lunghezze avanti al Real Madrid.
La squadra catalana si prepara a due incontri decisivi di Champions League contro l’Atletico: l’andata al Camp Nou mercoledì e il ritorno a Madrid il martedì successivo.
Secondo Mundo Deportivo, Flick ha schierato otto volte l’Atletico in formazioni diverse, con un’unica eccezione: un giocatore presente in tutte le uscite. Quel giocatore è Pau Cubarsí, giovane difensore che potrebbe ancora una volta guidare la retroguardia blaugrana nelle sfide europee.
Si è sottolineato che Conde, Balde e Pedri avrebbero potuto giocare in tutte le gare, ma gli infortuni hanno limitato le scelte e Lamine Yamal è rimasto fuori dalla prima sfida a causa di un infortunio.
Nella scorsa stagione Cubarsí è stato titolare sia in Liga sia in Coppa del Re, spesso accanto a Iñigo Martínez; anche in questa stagione ha ricoperto un ruolo centrale, giocando spesso con Gerard Martínez o con Eric García.
Nelle otto partite guidate da Flick, il Barcellona ha vinto cinque volte, perso due e pareggiato una.
Tra le notizie correlate, resta confermato l’interesse per la prossima sfida contro l’Atletico: la stampa sportiva propone riflessioni tattiche e ipotesi di formazione, con il Barcellona pronto a difendere la vetta e a giocarsi le chance europee.
Punchline 1: Se Cubarsí impara a difendere come si contengono le password, nessuno trapperà la porta blaugrana prima della mezzanotte dei replay.
Punchline 2: Se la difesa è un castello, Cubarsí è il pedone che va avanti senza pietà: gli avversari pensano di infilarsi, ma lui dice “scacco matto” prima ancora che finiscano di parlare.