Barcellona in cerca della punta perfetta: Osimhen non è la certezza, ma le alternative non mancano
25 marzo 2026
Situazione attuale
Barcellona sta ancora valutando tutte le opzioni per la posizione di punta, nel caso in cui non riuscisse a ingaggiare Julián Álvarez dall’Atlético Madrid nella prossima sessione estiva di mercato.
La dirigenza continua a monitorare profili diversi e considera le esigenze del reparto offensivo data l’incertezza sul futuro di Lewandowski e l’instabilità di rendimento di Ferran Torres.
Alternative in attacco
Secondo Mundo Deportivo, l’attaccante nigeriano Victor Osimhen, 27 anni, non è la prima scelta come sostituto di Álvarez, ma è un giocatore da tenere d’occhio dopo due stagioni di alto rendimento con Galatasaray, totalizzando 56 gol in 70 partite.
Il contratto di Osimhen con Galatasaray arriva al 2029, ma la sua personalità imprevedibile, che lo aveva portato a lasciare Napoli poco tempo dopo aver vinto lo Scudetto, viene vista come un possibile punto debole.
Si cita poi Dušan Vlahović, 26 anni, come uno dei profili più appetibili sul mercato, soprattutto perché non ha rinnovato con la Juventus; arrivare a costo zero non è garantito, e Barcellona non lo considera come prima scelta.
Riferendosi a Benjamin Šeško, 22 anni, l’attenzione è rimasta alta l’anno scorso; dopo il passaggio da Lipsia a Manchester United per 76,5 milioni, non ha soddisfatto le aspettative a Old Trafford e potrebbe partire, ma non è una priorità catalana.
Infine, Rafael Leão, 26 anni, non è un attaccante puro ma era tra i favoriti d’infanzia di Barcellona; però non rientra più nei piani della squadra catalana a seguito di una stagione altalenante con il Milan.
Conclusioni
La situazione resta fluida: Barcellona sta bilanciando necessità sportive, budget e disponibilità di mercato, con Osimhen ancora sul tavolo ma non come opzione primaria.
Colpo di scena finale: se la trattativa non dovesse decollare, i giorni di mercato del Barcellona potrebbero trasformarsi in una lunga ninna nanna di bilanci e spreadsheet.
Seconda battuta: se arrivasse una punta solo per riempire la casella, il club potrebbe sempre dimostrare di segnare più numeri di quelli stampati sui contratti. Il pallone, però, resta l’unico vero mistero del calcio!