Barcellona sano, Garcia al timone: una regola d’oro tra infortuni e conti in ordine
28 novembre 2025
Aggiornamento sulla porta e registrazione di Garcia
Il Barcellona ha chiuso anticipatamente la questione della porta questa stagione, evitando di ripetere scenari vissuti in passato a fine 2024 con Dani Olmo, poiché è stato confermato che il portiere Juan García resta incluso nella lista della squadra fino al termine della stagione 2025-2026.
Secondo Mundo Deportivo, il portiere arrivato dall’Espanyol dopo aver pagato la clausola è legalmente tesserato per tutta la stagione con il Barça, beneficiando dell’infortunio di Ter Stegen che ha prolungato la sua assenza.
Alla fine dell’anno scorso, Barça ha dovuto ricorrere a fonti di reddito urgenti per una sorta di equazione 1/1 che ha permesso di registrare Dani Olmo a seguito dell’infortunio di Christensen, ottenendo poi una misura cautelare dal Consiglio Superiore dello Sport a gennaio e confermata ad aprile.
Ma in questa stagione la situazione è meno turbolenta: non servono misure eccezionali per consolidare la posizione di Juan García.
Secondo l’articolo 107 delle norme di bilancio della Liga, l’infortunio di Ter Stegen è stimato in cinque mesi o più, il che permette al Barcellona di utilizzare l’80% dello stipendio di García per registrare il portiere tedesco. Si tratta circa di 9,6 milioni di euro su un totale di 12 milioni, consentendo al club una gestione più flessibile del contratto del nuovo arrivato.
Se la durata dell’assenza di Ter Stegen fosse inferiore ai cinque mesi, la situazione cambierebbe: la licenza di García sarebbe automaticamente scaduta il 31 dicembre, permettendo al club di usare solo il 50% dello stipendio tedesco; tuttavia l’infortunio lungo offre al Barcellona margine economico e normativo comodo.
Una limitazione importante resta: Ter Stegen non può tornare prima di aver completato i cinque mesi, anche se recuperato, altrimenti la società rischierebbe una multa fino a tre volte l’importo impiegato per registrare García, intorno ai 29 milioni di euro, incidendo sul tetto salariale e sulla gestione economica del club.
Così, al termine del periodo, l’allenatore Hansi Flick potrà affidarsi al trio Ter Stegen, García e Szczęsny senza intoppi legali o finanziari, chiudendo una pagina finora fonte di grande tensione.
Ritorno dopo l’assenza
Juan García è tornato dopo un’assenza di circa due mesi per infortunio, giocando nella vittoria contro Athletic Bilbao nell’ultimo turno di Liga.
Ha riportato una lesione al menisco interno del ginocchio sinistro il 25 settembre contro Oviedo; pur inizialmente previsto un rientro a inizio novembre, non si è affrettato e ha seguito con cautela un percorso di recupero mirato.
Ottimismo cauto
È in atto un cauto ottimismo a Barcellona per il ritorno di García, soprattutto alla luce delle prestazioni non eccezionali di Szczęsny durante l’assenza del compagno, con 17 gol subiti in 9 partite. Sebbene ci siano stati momenti positivi, come una parata su Mbappé nel Clasico, la prestazione del polacco è stata definita media.
Szczęsny, pur avendo grande esperienza, non ha offerto parate decisive come García in sfide come Real Madrid–Rayo Vallecano o Newcastle, all’inizio della stagione. Secondo AS, la differenza tra García e Szczęsny è marcata: García ha una parata efficace su l’83% dei tiri (19 su 24) contro il 64% di Szczęsny (24 su 42).
L’allenatore ripone molte aspettative nel ritorno dell’ex portiere dell’Espanyol, soprattutto in una fase in cui la linea difensiva della squadra è stata in difficoltà all’inizio della stagione: l’obiettivo è consolidare una struttura difensiva meno esposta agli errori.
A parte l’errore di García al Carlos Tartiere, il portiere si è dimostrato stabile, migliorando anche nel gioco con i piedi e nel controllo degli spazi dietro la difesa. Tecnically è forte tra i pali, abile negli uno contro uno e coraggioso sui palloni alti, caratteristiche che hanno alzato il livello della porta blaugrana rispetto alle annate precedenti.
Talento eccezionale
Garcia è considerato uno dei talenti emergenti del calcio spagnolo. Nato a Sallent, in Catalogna, è cresciuto in una realtà calcistica stimolante che lo ha formato fin dalla giovane età nel ruolo di portiere, richiedendo disciplina, intuizione tattica e rapidità decisionali.
Ha mosso i primi passi nelle giovanili dello Sallent prima di passare all’Espanyol, dove ha affinato letture delle movenze avversarie e gestione dei palloni alti, integrando progressivamente l’uso del piede come parte del costruire dal basso. La svolta è arrivata con il trasferimento al Barcellona: una stagione finora positiva, caratterizzata da interventi decisivi contro avversari come Rayo Vallecano e Newcastle, e da una gestione oculata della riabilitazione post-infortunio.
Con i tempi di rientro che si fanno strada e con la fiducia della dirigenza, Garcia è destinato a diventare una presenza importante tra i pali per il Barcellona, soprattutto in una fase di transizione difensiva che ha richiesto maggiore stabilità e leadership.
La prova di Garcia è incentrata sull’equilibrio tra sicurezza tra i pali e partecipazione al gioco d’impostazione, elemento chiave nel calcio moderno. I tifosi catalani guardano al suo ritorno con speranza, confidando che possa colmare le lacune difensive e offrire una risposta tecnica alle pressioni del campionato e delle competizioni europee.