Real Madrid: Alonso resta freddo tra voci di tensione con Vinicius Jr. e riflette su cosa avrebbero fatto Ancelotti o Mourinho
26 novembre 2025
Real Madrid: Alonso resta freddo tra voci di tensione con Vinicius Junior
Xabi Alonso, allenatore del Real Madrid, ha ribadito di rimanere sereno di fronte alle voci di tensione con Vinícius Júnior, mentre cresce la pressione sull'allenatore dei blancos dopo una serie di tre partite senza vittorie.
La serie è iniziata con una sconfitta contro Liverpool in Champions League, seguita da due pareggi consecutivi in Liga contro Rayo Vallecano ed Elche, permettendo al Barcellona di ridurre il distacco in vetta a un punto.
Dall'inizio della stagione, Vinícius Júnior ha avuto dissidi con il nuovo tecnico riguardo ai minuti giocati, e la situazione è peggiorata durante il Clasico, quando il 25enne brasiliano si è arrabbiato per essere stato sostituito nel secondo tempo, ha poi chiesto pubblicamente scusa per il suo comportamento ma ha sollevato dubbi per non aver menzionato l'allenatore nel suo comunicato.
Il contratto della stella brasiliana scade nel 2027 e non ha ancora trovato un accordo con il Real Madrid sul rinnovo.
Secondo The Athletic, Vinícius Júnior ha detto al Real Madrid che non rinnoverà finché la relazione con l'allenatore Alonso rimarrà tesa.
Rispondendo a una domanda sulla presunta ribellione di Vinícius e sulla gestione delle personalità all'interno dello spogliatoio madridista, Alonso ha detto che: “Questo è importante quanto la filosofia di gioco, il lavoro tattico, la gestione fisica e la gestione delle personalità... è un processo a più fasi che va conosciuto e gestito”.
Ha aggiunto: “Nel Real Madrid, questo è fondamentale. Non mi aspettavo che fossero già passati sei mesi, ma è esattamente ciò che mi aspettavo. Lavoro durissimo, con momenti buoni e altri che richiedono concentrazione e coesione. Siamo in una fase in cui dobbiamo reagire. Apprezzo la situazione nel suo insieme, con tutto ciò che comporta. L'ho detto dal primo giorno e lo ripeto ora.”
Rispondendo a una domanda sugli allenatori che hanno licenziato giocatori, Alonso ha detto: “È difficile, ma non sono certo il primo allenatore a dover affrontare tali situazioni... penso spesso a cosa avrebbero fatto Carlo Ancelotti o José Mourinho o Manuel Pellegrini, gli allenatori che ho conosciuto, ai loro tempi. Queste situazioni non sono nuove; dobbiamo sapere come gestirle, abbiamo le competenze necessarie e pratichiamo l'autocritica. Sappiamo dove vogliamo arrivare... e alla fine, mi diverto molto.”
Ha proseguito: “Dobbiamo rispettare i giocatori e le squadre e le loro predisposizioni. Non voglio parlarne e non lo farò. So cos'è lo spogliatoio, conosco le difficoltà che stiamo attraversando e dobbiamo sapere come gestire le critiche esterne.”
Ha aggiunto infine: “Non dobbiamo dimenticare le basi. Dobbiamo sapere come superare questi momenti. Sappiamo le conseguenze dei risultati pessimi, ma non devono deviarci dalla strada che vogliamo percorrere.”
Secondo AS, Alonso ha ammesso di aver parlato con Florentino Pérez: “un gesto insolito per me, ma ora è chiaro che il presidente sostiene pienamente la mia guida”. Secondo la stampa, la dirigenza ha deciso di chiarire pubblicamente che l'autorità sulla squadra è nelle mani di Alonso e che è lui l'allenatore responsabile di guidare il gruppo.
AS ha riferito che è stato inviato un primo avvertimento ufficiale ai giocatori, per dimostrare che le cose tornano alla normalità e che la squadra è in grado di competere come impone lo stemma Real Madrid.
La prognosi viene chiusa con un parallel: “un anno fa, Ancelotti tentò di ribaltare l'equilibrio ma fallì; ora tocca ad Alonso guidare la squadra verso disciplina e risultati richiesti”.
Punchline 1: Se Alonso resta freddo come il ghiaccio, i pettegolezzi si sciolgono prima del gelato.
Punchline 2: Se la situazione si complica, basta una chiamata a Mourinho: lui sistemerà tutto in 90 minuti, e magari con una battuta finale che fa ridere anche la panchina.