Barcellona svela il suo asso segreto: i calci d’angolo cambiano le partite
29 settembre 2025
Colpi dalla bandierina: l’arma segreta del Barcellona
Il Barcellona ha trasformato i calci d’angolo in una jolly offensiva decisiva, rafforzando la sua posizione nelle ultime settimane.
In una settimana ha messo insieme 6 punti, con tre dei quattro ultimi gol arrivati proprio da palle inattive. Il lavoro sul tiro e sulla velocità di esecuzione ha leggermente rivoluzionato l’approccio della squadra in situazioni chiave.
Il tecnico tedesco Hans Flick ha dichiarato dopo la vittoria contro la Real Sociedad: “Stiamo allenando queste palle ferme; forse non quanto vorrebbero i dettaglianti della porta, ma lavoriamo molto su di loro. Abbiamo forza in queste situazioni e dobbiamo eseguirle bene.”
Secondo Mundo Deportivo, Barcellona ha imparato a sfruttare questo aspetto anche in contesti di partita complessi, superando una certa storica difficoltà.
Nella sfida di giovedì scorso contro il Real Oviedo, giocata all’estadio Carlos Tartiere, l’igualizzazione è arrivata da Eric García su corner corto, mentre una testa piena di determinazione di Ronald Araújo ha deciso il match con una deviazione di precisione su assist di Rashford nel tempo di recupero.
La stessa ricetta si è vista a “Luis Companys” contro la Real Sociedad: una rete di Con dè da calcio d’angolo ha restituito l’equilibrio in una fase complicata per il Barcellona.
Prima di quel momento, una pregevole combinazione tra De Jong e Rashford aveva sfiorato il vantaggio, conclusa da una parata di Remiro. L’attenzione si è spostata poi sulla capacità di trarre profitto da palle inattive e dalla precisione dei difensori: Araújo ha aperto la stagione delle reti da standard ed è diventato l’undicesimo giocatore a segnare in otto partite ufficiali.
Come riporta la stampa, i quattro centrali e i laterali prendono fiducia dall’arrivo di Rashford e dall’apporto di De Jong, con le ali che offrono cross precisi per finalizzazioni efficaci.
Efficienza offensiva sui calci d’angolo
In questa stagione Barcellona ha segnato cinque gol direttamente da calci d’angolo: due contro il Levante (Pedri e Ferran), due contro l’Oviedo (Eric García e Araújo) e uno contro la Real Sociedad firmato da Con dè. Questo rappresenta una svolta tattica significativa, soprattutto in un periodo di crisi di infortuni che ha visto l’assenza di ter Stegen, Gavi, Balde, Ferran, J. García e Rafinha, con Yamal che è tornato in gruppo.
Se l’emergenza ha forzato una variazione, la stessa può trasformarsi nel punto di forza: Istanbul o Madrid, la precisione sugli angoli potrebbe diventare una firma di Barcellona per la stagione.
Un’altra conferma arriva dalla statistica: segnare di testa da angolo è diventato un marchio della squadra, un record storico che rompe con la tradizione recente di preferire il gioco negli ultimi trenta metri con passaggi corti. L’allenatore ha sfruttato al meglio le qualità di Araújo e Konde, insieme alle traiettorie rapide di Lewandowski e Rashford, per creare una varietà di soluzioni che tengono in apprensione le difese avversarie.
Nel complesso, la transizione tattica di Barcellona sembra solida: la squadra non solo punta al possesso ma trova area di rigore attraverso fasi di stacco dai corner, rivitalizzando il gioco in momenti di pressione.
Se questa tendenza verrà mantenuta con la stessa efficacia, i calci d’angolo potrebbero diventare una delle chiavi del successo domestico e internazionale del Barcellona in questa stagione.
In conclusione, Barcellona ha trovato una strada nuova per competere: una miscela di talento offensivo, precisione su palle inattive e una gestione più flessibile delle situazioni di gioco, ora più completa grazie alla profondità di rosa e all’esecuzione su palle ferme.
Punchline 1: Se i corner decidono le partite, è ufficiale: Barcellona ha aperto un corner shop: tutto a prezzi gol, zero code in porta.
Punchline 2: E se qualcuno teme che i calci d’angolo siano solo angoli ciechi, ricordate che qui sono diventati porte girevoli: entrano i palloni e escono i sorrisi dei tifosi.