Bastoni e l’insegnamento NBA: quando la sconfitta diventa maestra in Italia
20 novembre 2025
Lezione NBA per Bastoni
Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, sostiene che il calcio italiano possa imparare molto dalla cultura della NBA, soprattutto quando si perde o si riceve critiche.
Secondo lui, una perdita non è la fine del mondo: c’è sempre spazio per dimostrare valore e riprendersi con energia, come si vede spesso nelle NBA dove la resilienza è di casa.
La lezione sull’apertura mentale
Il difensore ha evidenziato l’apertura degli atleti statunitensi, in particolare nell’NBA, e la loro libertà di esprimersi con i tifosi. Gli americani, dice, sono molto avanti: conviverlo è necessario, dato che ha scelto di vivere nel calcio italiano.
Riguardo la notte più dolorosa di questa stagione, Bastoni ricorda la finale di Champions League persa 5-0 contro il Paris Saint‑Germain, osservando che quei momenti sono difficili da spiegare: sembrava di non aver riconosciuto la forza avversaria, nonostante una carriera di semifinale memorabile.
Non manca anche una riflessione sui due finali raggiunti in tre anni: “avremmo voluto vincerli, ma queste sono esperienze da portare con noi”, commenta.
La crescita del vivaio e i numeri stagionali
Giuseppe Marotta elogia Francesco Bio Esposito, giovane attaccante che brilla con Inter e Nazionale. Sottolinea che è un talento da sostenere a lungo, non solo perché veste la maglia nerazzurra ma perché rappresenta una frontiera del vivaio di Abiiano Gentili, confermando la strategia di sviluppo dell’Inter.
Questo esempio dimostra che il club crede in una linea di crescita interna capace di proiettare l’Inter, e anche la scena calcistica italiana, su nuovi orizzonti.
A livello europeo, l’Inter è partita forte in Champions League: vittorie esterne contro Ajax (2-0), Slavia Praga (3-0) e Union Saint‑Gilloise (4-0). Nel quarto turno, ha conservato la testa della classifica pur subendo un solo gol, imponendosi 2-1 contro il Kaisar Almaty. Finora: 11 reti segnate e una sola incassata, 12 punti in vetta a pari punti con Bayern Monaco e Arsenal, superando Manchester City e altri grandi club.
A livello nazionale, in Serie A l’Inter ha aperto con una vittoria larga contro il Torino (5-0) ma ha visto due battute d’arresto, contro Udinese (2-1) e Juventus (4-3). Da allora una serie di successi: Sassuolo, Cagliari, Cremonese e Roma. L’Inter, guidata dall’allenatore romeno Kováce? (errore nel testo originale: si intende probabilmente l’allenatore in carica), ha chiuso un ciclo coi successi esterni contro Hellas Verona e Lazio. Attualmente, i nerazzurri sono in testa con 24 punti, a pari con la Roma; distanti due lunghezze da Milan e Napoli. In casa nerazzurra primeggia anche per gol segnati, con 26 marcature, ben 10 in più di chiunque altro.
Una grande attesa, ora l’Inter si prepara al derby contro il Milan al Meazza: una partita da non fallire, per cementare la leadership e allontanare la minaccia diretta al titolo. Il Milan, dal canto suo, vuole superare gli avversari per alimentare le proprie chance scudetto.
In sintesi, Bastoni guarda avanti con ottimismo e una lezione pronta all’uso: la sconfitta può diventare una scuola di risurrezione, se accompagnata da leadership e sviluppo.
Conclusioni: l’Inter può contare su un vivaio in crescita, su una filosofia di confronto aperto con il pubblico e su una Serie A competitiva, pronta a superare ostacoli e a tenere alta la bandiera italiana nel contesto europeo.
Punchline snipers: 1) Se la sconfitta è la fine del mondo, Bastoni risponde: aggiornamento in corso, patch di difesa e una risata pronta. 2) Se vuoi un vero dribbling, chiedi a Bastoni: ti mostra come bloccare tiri e far ridere nello stesso tempo.