Bentayk, la carta segreta dello Zamalek: una svolta in extremis per trattenere il terzino marocchino
2 gennaio 2026
Contesto e obiettivo
La dirigenza dello Zamalek attende il ritorno di Mahmoud Bentayk dalla sua tournée in Thailandia, fissando un colloquio decisivo volto a convincerlo a non rescindere il contratto con la casata bianca.
Con mosse rapide, il club cerca di avvicinare le parti e aprire una pagina nuova, per assicurare la permanenza del giocatore in rosa, soprattutto in una stagione caratterizzata da una carenza di esterni.
Secondo una fonte vicina al giocatore, Bentayk non oppone ostacoli di principio al proseguimento, ma ha posto una road map chiara: regolarizzare le spettanze arretrate e ottenere garanzie contro futuri ritardi, prima di una conferma definitiva.
Questa apertura arriva nonostante contatti concreti dal Raja Casablanca, che osserva la situazione con interesse, sperando di riabbracciare Bentayk in caso di esito negativo delle trattative con la dirigenza del Cairo.
La relazione tra lo Zamalek e Bentayk aveva vissuto tensioni dopo la comunicazione di rescissione unilaterale, basata su norme internazionali che permettono tale diritto a seguito del ritardo nei pagamenti per oltre tre mesi.
Il consiglio cerca di sfruttare la disponibilità del giocatore a rimanere condizionata al rispetto degli obblighi finanziari, l'unico ostacolo a una chiusura definitiva della faccenda.
In sintesi, la strada resta aperta: si cerca un accordo che metta al sicuro la rosa e centri una soluzione pratica, ma la palla resta sul tavolo finché non arrivano garanzie concrete.
Nota di tono: se la trattativa fosse una partita, sarebbe sicuramente un extra time tra salario e pazienza. E ora, due battute per alleggerire:
Punchline 1: Bentayk non è diventato perditempo: è diventato contabile—riconosce solo mensilità puntuali e sconti sull’interesse per i giorni di ritardo.
Punchline 2: Se la matematica non è un’opinione, Zamalek sta contando sul saldo finale: pagare in tempo è il miglior assist per restare in campo.