Berrettini apre la strada, Cobolli accende le tribune: l'Italia è a un passo dal storico trionfo in Davis Cup
22 novembre 2025
Italia in finale grazie a Berrettini e Cobolli
Flavio Cobolli e Matteo Berrettini hanno guidato l’Italia in finale di Davis Cup, accendendo le speranze di una terza finale consecutiva per la squadra azzurra a Bologna. Cobolli ha scritto una serata memorabile, salvando sette palle match e imponendosi contro un avversario belga in una battaglia da brividi terminata 6-3, 6-7, 7-6.
Prima Cobolli ha dato il via al cammino vincente con una prestazione solida, poi Berrettini ha regalato il vantaggio necessario sconfiggendo il suo avversario in due set, 6-3, 6-4. L’allenatore e la curva italiana hanno potuto godere di un momento storico: l’Italia, detentrice del titolo, è pronta a giocarsi una finale che potrebbe scrivere una pagina importante della Davis Cup.
Al termine della partita, Cobolli ha celebrato il sogno azzurro, spiegando che ha lottato per la squadra, la famiglia e per un giorno che ricorderà per tutta la vita. Il pubblico ha reagito come solo Bologna sa fare, spingendo la squadra verso una serata che resterà nell’album dei ricordi.
Con questa vittoria, l’Italia è la prima nazione a raggiungere tre finali consecutive dalla cavalcata australiana del 2001, alimentando una narrativa di dominio che ha spezzato record e reinfuso fiducia nelle file azzurre.
Semifinali decisivi: Spagna contro Germania
Intanto, sul centrale palco della semifinale, la Spagna guidata dall’ex David Ferrer affronta la Germania, con entrambe pronte a giocarsi l’accesso all’atto conclusivo contro l’Italia. La squadra iberica ha mostrato carattere ritrovato, con rimonthe e scambi serrati che hanno tenuto alta la tensione e il pubblico. La Germania, guidata dalla coppia principale, ha superato ostacoli di forma e di ritmo per spingersi fino all’ultima fase della manifestazione.
La sfida tra Spagna e Germania è dotata di una storia lunga: due nazioni con un passato ricco di legami e rivalità, ora messe di fronte a una finale che potrebbe diventare una realtà a tre colonne, con l’Italia al centro dell’attenzione. I precedenti parlano di equilibrio, ma la Davis Cup rimane una scena dove ogni punto può cambiare il destino dell’intera nazione.
Resta da definire chi tra Spagna e Germania accompagnerà l’Italia in finale domenica a Bologna. L’obiettivo per l'Italia è chiaro: diventare la prima nazione a vince tre titoli consecutivi dal 1971, proseguendo una tradizione che ha fatto scalpore nel mondo del tennis. E il pubblico continua a sussurrare: una finale a quota tre non è un miraggio, è una pagina pronta da scrivere.
Nota finale con humour: se la racchetta è una penna, i nostri ragazzi stanno firmando un romanzo epico. E se la grinta fosse una pizza, questa squadra avvolgerebbe il piatto con il condimento della vittoria. Ecco due punchline per chiudere: la prima è che l’Italia mette in campo una strategia da “doppio tiratore”: se vincono, è grazie a due frecce in una Barca; se perdono, beh, almeno hanno mantenuto alto l’umorismo—perché nel tennis si vince e si ride sempre a bocca aperta. Inoltre, se la Davis Cup avesse una versione pop, questa finale sarebbe già un tormentone: “Tre finali consecutive? È un tris da fuoriclasse o da fortuna da stand-up?”