Caos a Rabat: Al Ahly spinge per misure concrete dopo la sfida con l’Armee Royale
30 novembre 2025
Proposte per sicurezza e gestione delle gare
Al Ahly ha inviato oggi una lettera ufficiale alla CAF in risposta agli sviluppi osservati durante la seconda giornata della fase a gironi della CAF Champions League. Il contenuto è stato reso noto attraverso i canali ufficiali e sottolinea la necessità di interventi immediati per mitigare le violenze sugli spalti e proteggere tutte le parti coinvolte, giocatori, staff e pubblico.
Nel documento si elencano quattro proposte urgenti, formulate per rafforzare la sicurezza nelle manifestazioni calcistiche africane e per migliorare l’esperienza di chi assiste alle gare, indipendentemente dalla passione che accompagna gli applausi. In particolare, si richiede una cornice di protezione più solida prima di ogni match, con piani di sicurezza che riflettano la statura del calcio nel continente.
La richiesta di Al Ahly include inoltre una spinta concreta all’adozione della tecnologia VAR in tutte le partite di CAF Champions League, come strumento di giustizia sportiva e di equità tra le squadre partecipanti, strumento che potrebbe ridurre i contenziosi e velocizzare i tempi di decisione.
Infine, il club egiziano insiste sull’utilizzo di arbitri di alto livello, riconosciuti dalla FIFA, per le gare sensibili e di grande cornice di pubblico, con l’obiettivo di garantire una gestione più professional e imparziale delle contese.
Notte intensa a Rabat: incidenti e conseguenze
La partita tra Al Ahly e l’Armee Royale, disputata al Molay Hassan Stadium di Rabat, si è rivelata una serata molto tesa, con numerosi momenti che hanno attirato l’attenzione degli addetti ai lavori e dei media. Le cronache indicano una serie di episodi che hanno interessato l’andamento della gara, documentati dai rapporti degli arbitri e degli steward presenti.
Secondo quanto riportato, è stata l’azione iniziale di tensione a scaturire da un lancio di oggetti verso il giocatore Mahmoud Hassan “Trezeguet”, con una immediata risposta della squadra di casa e l’intervento dei giocatori avversari per mettere in sicurezza l’area di gioco. Nel corso della seconda metà, le spettatrici e gli spettatori hanno continuato a manifestare, con una consistente quantità di bottiglie tra il pubblico che ha invaso parzialmente l’area di gioco durante i minuti finali.
Durante l’ultimo contropiede, apparecchi e palloni finiti sul terreno di gioco hanno generato ulteriore confusione nelle fasi concitate, costringendo le squadre a gestire l’azione senza ulteriori interruzioni improvvise. Questi episodi hanno spinto Al Ahly a muoversi rapidamente per inviare, tramite canali ufficiali, una richiesta di soluzioni a CAF per prevenire il ripetersi di simili situazioni in future gare e per assicurare un ambiente competitivo leale e rispettoso per tutte le squadre partecipanti.
In conclusione, la serata in terra marocchina resta oggetto di analisi e riflessione, con il club egiziano che ribadisce l’impegno a collaborare con CAF per migliorare la cornice delle competizioni africane.
Nota finale: se la sicurezza fosse un tiro, questa partita avrebbe segnato un rigore… contro i problemi. P.S. il VAR potrebbe avere bisogno di una tazza di caffè in più: la pazienza, a volte, è fuori gioco troppo a lungo. Punchline finale: la calma è un asso nascosto nel mazzo dell’arbitro; quando esce, si gioca davvero a calcio, non a chi urla di più.