Caos in campo: fuoco amico tra Isco e Amrabat spezza l’esordio del Betis in Europa League
27 novembre 2025
Inizio caotico della gara: fuoco amico tra Isco e Amrabat
Il Real Betis è stato colpito all'inizio della partita contro l' Utrecht, nella quinta giornata della fase a gironi della Europa League.
Nella prima fase: malinteso tra due stelle
Nelle prime battute della partita scoppiò un malinteso tra Isco e Sofyan Amrabat, in Andalusia, da una palla mal gestita.
Isco stava provando a tranquilizzare la palla oltre la zona di rigore di Utrecht, mentre Amrabat la calciava convinto di trovarla pronta, colpendogli accidentalmente una gamba.
Isco provò a rialzarsi e proseguire, ma non ce la fece, uscendo dal campo zoppicante; l'allenatore cileno Manuel Pellegrini fu costretto a sostituirlo.
Sulla via degli spogliatoi, l'ex Real Madrid chiese aiuto ai sanitari, perché non riusciva neanche a salire le scale nel tunnel.
Anche Amrabat sembrò essere colpito dall’impatto e uscì dal campo dopo circa un quarto d’ora, su sua richiesta, non in grado di proseguire.
Viaggiatore marocchino
Sofyan Amrabat è uno dei centrocampisti marocchini più in movimento in Europa, in cerca di minuti e sintonia tecnica, arrivato al Betis nell’estate del 2025.
La sua carriera è cominciata in Olanda con l'Utrecht, poi Feyenoord, per affinare i concetti di gioco profondo, recupero pallone e costruzione dal fondo.
Poi arrivò al Club Brugge, ma l’esperienza non fu quella sperata.
Il punto di svolta arrivò a Verona, dove mostrò la versione migliore di sé, imponendosi per forza fisica e controllo del ritmo.
Questa prestazione lo portò alla Fiorentina, dove si consolidò come regista disciplinato in Serie A, prima della stagione in prestito al Manchester United.
Successivamente passò al Fenerbahçe in Turchia, sembrava che l’anno portasse stabilità, ma anche la voglia di crescere aprì nuove strade.
Il 1 settembre 2025 si è unito al Real Betis in prestito senza opzione d'acquisto, per tornare a un campionato competitivo.
Sfortuna: l'infortunio di Isco ha riacceso le luci sul cosiddetto “momento no” che lo perseguita da tempo, spingendo il Betis a valutare l'affidabilità di un gruppo che deve sostenerlo.
Questo contesto costringe il Betis a valutare l'affidabilità di Isco nel tempo, con il rischio di dover contare di più su altri talenti.
Nonostante tutto, il talento spagnolo resta determinato e spera di convincere la nazionale per il Mondiale 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti.