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Capello agita le difese azzurre: attacco stellare, difesa da rifare subito

2 aprile 2026

Capello agita le difese azzurre: attacco stellare, difesa da rifare subito
Capello sfida la difesa azzurra: servono correzioni e solidità.

Il commento di Capello

Il tecnico Fabio Capello ha attaccato severamente la fase difensiva della nazionale italiana dopo la sconfitta contro la Bosnia ed Erzegovina ai rigori, una sconfitta che ha vanificato la possibilità di partecipare al Mondiale per la terza volta di fila.

In un’intervista con La Gazzetta dello Sport, Capello ha dichiarato: "Per la difesa, in questa stagione storica, non abbiamo difensori di alto livello."

Defensori citati e contesto

Capello ha puntato il dito contro Alessandro Bastoni, che avrebbe commesso un "grave errore" nella manovra decisiva che ha portato all’espulsione contro la Bosnia, e contro Riccardo Calafiori, descritto come difensore più incline all’offensiva che alla solidità difensiva.

Secondo l’allenatore, i difensori azzurri sanno inserirsi in avanti e partecipare al gioco offensivo, ma faticano a concentrarsi sulle responsabilità difensive tradizionali. Per Capello serve una difesa più realistica e strutturata, capace di resistere sotto pressione.

La discussione mette in luce un equilibrio precario tra fase offensiva e arretrata: un attacco prolifico non può bastare se la retroguardia va in affanno al primo cross alto.

Note e contesto aggiuntivo

Le osservazioni di Capello si inseriscono in un dibattito più ampio sulle difficoltà dell’Italia nelle qualificazioni europee e sull’urgenza di una ricostruzione difensiva che possa reggere anche ai momenti di maggiore intensità.

Notevoli sono anche i riferimenti a una dinamica di reparto che privilegia l’esecuzione offensiva ma penalizza una copertura difensiva più rigorosa. In attesa di nuovi sviluppi, il tema resta centrale per le prospettive azzurre.

In chiusura, una battuta pungente per chiudere: la difesa è talmente fragile che la palla non trova dogane, trovi sempre una porta aperta.

Conclusione tagliente: se l’Italia vuole tornare competitiva, servono centrali che sappiano difendere come se la palla fosse una banca: al minimo assalto, nessun prelievo di troppo.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è la critica principale di Capello?

Capello sostiene che la difesa italiana non sia all’altezza e richiede una maggiore solidità difensiva.

Quali difensori sono citati?

Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori sono menzionati come esempi significativi.

In che contesto si inseriscono le osservazioni?

Dopo la sconfitta contro la Bosnia ed Erzegovina nei play-off per il Mondiale, nel contesto delle qualificazioni europee.