Carrick al timone tra protesta e promesse: United in corsa in Premier League
1 febbraio 2026
Carrick commenta la protesta dei tifosi e la sua gestione della squadra
Michael Carrick, allenatore ad interim del Manchester United, ha spiegato di non essere preoccupato dall’eventuale protesta annunciata dai tifosi prima della gara contro il Fulham di oggi; ha sottolineato che l’iniziativa non influenzerà i giocatori e che l’obiettivo resta conquistare la terza vittoria consecutiva sotto la sua guida.
Ha preso in mano la squadra al posto di Roben Amorim fino al termine della stagione, e ha cominciato con una partenza esplosiva, battendo il Manchester City all’Old Trafford e poi imponendosi sull’Arsenal, posizionando i Red Devils al centro della corsa per un posto in Champions League la prossima stagione.
Prospettive interne e futuro tecnico
La sensazione generale nel club è positiva in questo momento: i tifosi però non hanno cambiato idea sull’organizzare la protesta prima della gara di domenica, dirigendo l’ira verso Sir Jim Ratcliffe e la struttura proprietaria del club.
Si prevede che il gruppo di tifosi 1958 The partecipi a una marcia pre-partita con oltre 6000 sostenitori, contro la famiglia Glazer e Ratcliffe, che secondo loro prendono decisioni impopolari in un contesto di crescente rabbia e frustrazione.
Secondo la stessa fonte, i sostenitori ritengono che Ratcliffe sia complice della famiglia Glazer, mentre il club continua a fronteggiare debiti pari a circa 1,1 miliardo di sterline.
Carrick difende il diritto dei tifosi all’espressione. Secondo il quotidiano Mirror, Carrick ha detto di comprendere appieno il diritto dei tifosi di esprimere le loro opinioni, aggiungendo che l’influenza sui giocatori è nulla e che, nel complesso, i tifosi sono stati straordinari da tempo, capaci di montagne russe.
Ha poi ricordato che il supporto tra i tifosi dentro lo stadio è stato costante, ai massimi livelli in tutte le partite viste negli ultimi tempi, e che è destinato a proseguire.
Carrick ha anche rivelato che i contatti tra le parti nelle ultime due settimane sono stati molto costruttivi e reciprocamente utili; si guarda avanti a una fase di consolidamento e a una continuità positiva.
Con buone prospettive, si è già parlato della possibilità di nominare Carrick come tecnico permanente al termine della stagione, nonostante l’idea iniziale di cercare un allenatore diverso in estate, ma con 15 partite ancora da disputare potrebbe essere difficile ignorare i risultati.