Il ritorno di Carvajal potrebbe cambiare volto al Real Madrid: nuove soluzioni tattiche in arrivo
1 febbraio 2026
Liberazione di Valverde
Il ritorno di Dani Carvajal potrebbe cambiare l’impostazione del Real Madrid nelle prossime settimane, offrendo all’allenatore Álvaro Arbeloa diverse opzioni tattiche assenti negli ultimi mesi, secondo un rapporto del quotidiano AS.
Era uno dei primi a lasciare il terreno di gioco dopo la sconfitta in casa di Lisbona (4-2 contro Benfica in Champions League), e sembrava visibilmente arrabbiato, avendo ricoperto un ruolo di capitano dentro e fuori dal campo.
Eppure, il suo impatto sul rettangolo verde resta limitato: non ha iniziato alcuna partita da 127 giorni, ovvero dall’Derby contro l’Atlético.
È stato presente in rosa nelle ultime otto partite, ma è entrato in campo solo per minuti molto limitati: 13 contro l’Alavés e 14 contro Monaco.
Con tutto ciò, Arbeloa attende il suo rientro completo, dato il peso del giocatore nello spogliatoio e la sua lunga storia che rendono probabile la permanenza.
Prospettive tattiche
Il ritorno di Carvajal significa innanzitutto liberare Federico Valverde dalle sue responsabilità difensive nel ruolo di terzino, offrendo al tecnico maggiore flessibilità.
In questo contesto, Arbeloa potrebbe puntare su un centrocampo compatto formato da Valverde, Tchouaméni e Bellingham, schierato in 4-3-3, oppure riportare Valverde sulla fascia destra come collegamento tra centro e attacco, come fece Ancelotti in passato nel cammino verso la Champions.
Carvajal, che ha compiuto 34 anni, resta ancora oggetto di rinnovo contrattuale, ma l’influenza nello spogliatoio e la sua lunga storia rendono probabile la sua permanenza.
Tuttavia, la chiarezza dell’immagine richiede il suo ritorno reale in campo, perché potrebbe non essere solo un contributo tecnico, ma un vero punto di svolta per l’andamento generale del Real Madrid.
Punchline: Se la difesa è una linea di montagna, Carvajal è la rovina della pigrizia dei centrali: arriva, scala, ma non cade mai.
Punchline 2: Se Arbeloa trova la tattica giusta, il Real Madrid potrebbe vincere anche senza sudare: basta che i giocatori ricordino che il pallone non è un social network, è un pallone vero.