Champions League: Real Madrid in corsa tra nuove regole, sogni di secondo posto e l’ombra di Barcellona
27 gennaio 2026
Contesto e regole della Champions League
La Champions League entra nell’ultima giornata della fase a gironi con 32 squadre ancora in corsa per gli ottavi. Le prime otto classificate accedono direttamente, mentre dalla nona alla ventiquattresima disputano i playoff andata e ritorno; le rimanenti lasciano la competizione.
Secondo Marca, finora tutto sembra procedere con il formato dell’anno scorso, ma le nuove regole potrebbero incidere sul posizionamento del secondo posto, conteso tra Real Madrid, Bayern Monaco e Liverpool.
Situazione attuale e scenari
L’Arsenal guida la classifica con 21 punti, seguito dal Bayern con 18, Real Madrid e Liverpool a quota 15. Il Bayern resta favorito per il secondo posto, ma la distanza è minima e tutto può cambiare tra una giornata e l’altra.
La UEFA ha deciso che quest’anno i due leader giocheranno tutte le partite di ritorno in casa fino alla finale, offrendo potenziali vantaggi a chi dispone di impianti come il Bernabéu o l’Allianz Arena.
Analisi sul Real Madrid e riferimenti storici
Il Barcellona chiuse il girone precedente secondo, ma il cammino verso la finale fu ostacolato da una semifinale persa in casa contro un avversario difficile. Per Real Madrid, unico club spagnolo in corsa per il secondo posto, l’opportunità di disputare i ritorni in casa è vista come una grande chance data la storia delle notti europee al Bernabéu.
Secondo l’analisi citata, il Bayern Monaco resta il candidato principale al secondo posto, con tre punti di vantaggio su Real Madrid e Liverpool. Una sconfitta potrebbe aprire la porta agli spagnoli o agli inglesi.
In chiave avancio finale, Real Madrid e Liverpool hanno 15 punti e possono arrivare a 18 battendo nelle ultime due sfide Benfica e Qarabağ. Il Real gioca a Lisbona, il Liverpool a casa, e la differenza reti favorisce il Madrid (+11 contro +6).
In sintesi, la lotta per il secondo posto resta aperta con Arsenal leader del gruppo: tutto può cambiare nei turni finali, soprattutto se il Bernabéu continua a essere una corsia preferenziale per le notti europee.
Punchlines
Se cambiano le regole così spesso, il VAR ha già chiesto un abbonamento annuale al calendario. Un regolamento diverso ogni settimana, eppure il gol resta sempre il protagonista.
Il Bernabéu è talmente abituato ai miracoli che, quando il pallone arriva, la porta si apre da sola; se non basta, c’è sempre una telecronaca pronta a spiegarti che era la nuova regola in vigore.