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Chelsea tra hotel e polemiche: Rosinior risponde all’episodio Vinícius e giura di non cercare casa

21 febbraio 2026

Chelsea tra hotel e polemiche: Rosinior risponde all’episodio Vinícius e giura di non cercare casa
Liam Rosinior durante una conferenza stampa al Chelsea.

Contesto e dichiarazioni

Liam Rosinior, allenatore del Chelsea, ha annunciato che continuerà a soggiornare in hotel fino alla fine della stagione in corso, rimarcando una gestione dell’emergenza senza distrazioni esterne.

Nel corso della settimana, dopo la vittoria contro Hull City in FA Cup, ha concesso quattro giorni di pausa ai giocatori e li ha invitati a cercare una momentanea rigenerazione all’estero, con alcuni membri del gruppo che hanno scelto Dubai come meta per una prima settimana meno intensa dal punto di vista delle gare dal 2026.

Ritiro dall’attenzione alle case e focus sul lavoro

Rosinior ha inoltre chiarito di non aver lasciato Londra né di aver l’intento di trovare una casa vicina al centro di allenamento: il lavoro non è finito, e per lui rimane cruciale mantenere la mente sgombra dal quotidiano e concentrarsi solo sulle tattiche e sui progressi del gruppo.

Preparazione tattica e impegno contro il razzismo

La squadra ha avuto due giorni completi di lavoro tattico per prepararsi al match contro Burnley allo Stamford Bridge, segnando un momento di intensità mai visto dall’inizio della gestione. Rosinior ha sottolineato l’importanza di questa fase per trasmettere al gruppo l’idea di gioco e l’unità necessaria per affrontare un calendario nuovamente fitto.

In parallelo, ha assunto una posizione molto chiara contro la discriminazione: se dovesse sentire insulti razzisti, non esiterebbe a far ritirare la squadra dal campo e a chiedere sanzioni drastiche; questa linea è stata posta in correlazione con l’indagine su Gianluca Bristianni, accusato di insulti verso Vinícius Júnior nel contesto europeo, e con la precisa intenzione di essere irremovibile.

Rosinior ha chiuso ricordando le sue origini miste e ha insistito sull’uguaglianza: “tutti sono uguali, indipendentemente dall’origine”, una posizione che ha definito come fondamentale nel suo percorso da allenatore e da uomo.

Se la situazione dovesse riproporsi senza azioni adeguate, il Chelsea è pronto a lasciare il terreno di gioco: una linea dura come una difesa a tre in una finale disperata, ma con la certezza che la giustizia sportiva deve prevalere.

Infine, l’allenatore ha scherzato con tono leggero su come sia diverso vivere da giocatore e da allenatore: da giocatore non viaggiava in jet privati perché non era “abbastanza fortunato” o ben pagato; ora, però, riconosce che le comodità moderne favoriscono il recupero dei giocatori, e che una buona gestione del sonno può fare la differenza tra una sconfitta e una vittoria.

Punchline finale: se la tattica fosse una pizza, Rosinior la taglierebbe a metà per farla gustare a tutta la squadra—e sì, magari servirebbe anche una birra per chiudere il pranzo. Seconda battuta: “restare in hotel è una strategia di classe: si dorme sul fuoco delle ambizioni, ma si evita pure la bolletta del mutuo.”

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Chi è l’allenatore coinvolto nell’articolo?

Liam Rosinior, allenatore del Chelsea.

Qual è la posizione di Rosinior sul razzismo?

Condanna il razzismo e minaccia di far uscire la squadra dal campo in caso di insulti, chiedendo sanzioni a vita per i colpevoli.

Perché Rosinior non cerca casa?

Dichiara di essere completamente concentrato sul lavoro e di rimanere in hotel fino al termine della stagione.