City in crisi: Guardiola svela le lacune e riscopre l'orgoglio
8 febbraio 2026
Pep si attribuisce la colpa nella crisi.
Ammette di avere un problema pesante da risolvere nella corsa al primo posto della Premier League in stagione.
La sua prospettiva di difendere il titolo ha ricevuto una batosta dopo una serie di risultati negativi: solo una vittoria nelle ultime sei gare recenti davvero.
E ora City è nove punti dietro l'Arsenal, prima del match atteso e duro contro Liverpool, detentore del titolo, in una partita rinviata a domenica.
Analisi del momento
E nonostante la pesante sconfitta contro lo United lo scorso mese, Guardiola ritiene che la mancata finalizzazione delle opportunità sia stata la chiave dei pareggi recenti contro Sunderland, Chelsea, Brighton e Tottenham, perché nel calcio di alto livello anche una presa leggera può costare come un volo mancato verso l'alta classifica attuale.
E aggiunge: «Ma i margini nella Premier League e ai massimi livelli sono davvero sottili. Abbiamo vinto a Madrid, al Bernabéu, anche se abbiamo giocato peggio di molte partite interne; a volte le cose vanno così, e bisogna accettarlo» oggi.
Guardiola parla della lunga fase di ricostruzione dopo la tripletta storica nel 2023 e la conquista del quarto titolo di campione consecutivo nel 2024 successivo.
Ha spiegato: «Al momento non disponiamo di quella continuità; nell'era della tripletta, e soprattutto nei due o tre mesi finali, partivamo sempre dalla stessa formazione, e anche inserendo Álvarez o Mahrez o i difensori, tutti conoscevano i ruoli accanto a Gundogan, De Bruyne e Bernardo Silva».
Concludo: questa fase richiede costruzione; non siamo arrivati al livello di tripletta o quadrupla dall'oggi al domani, ci sono voluti anni. Ora abbiamo introdotto cambiamenti, quindi a volte dico che potremmo fare meglio, ma forse non avevamo previsto molto, viste le infortuni. Non so cosa accadrà nelle settimane o mesi, forse peggiorerà, per questo cerco di restare ottimista. Almeno sappiamo ridere: siamo meno seri delle telecamere.