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Colpo di scena per gli Emirati: infortunio al portiere cambia le carte in tavola verso la Coppa Arab

26 novembre 2025

Colpo di scena per gli Emirati: infortunio al portiere cambia le carte in tavola verso la Coppa Arab
Il portiere infortunato e la nuova convoca celebrano l’inizio del ritiro UAE a Dubai

Contesto: infortunio al portiere e riflessi sulla squadra

L’Al Ain ha annunciato che il portiere della prima squadra, Khaled Essa, è stato fermato da un infortunio al muscolo posteriore durante la partita contro l’Al Jazira, valida per la ottava giornata della Adnoc Pro League. Il portiere è stato sostituito al 60’ e inizierà un programma di riabilitazione con l’obiettivo di tornare in gruppo al più presto, restando un punto di riferimento per i compagni.

Questo ko arriva in un momento cruciale: la nazionale degli Emirati, reduce da una stagione intensa, deve ridefinire i propri piani in vista della Coppa Arab in Qatar, in programma dal 1° al 18 dicembre 2025. L’esito dell’infortunio potrebbe influenzare le scelte del ct e la logistica del ritiro bianco-azzurro.

Convocazioni, preparazione e prospettive per la Coppa Arab

Nel frattempo, il commissario tecnico della nazionale degli Emirati, Cosmin, ha deciso di escludere il portiere titolare Khaled Essa dalla lista scelta per la Coppa Arab e di convocare il portiere Aded Al Hosani, del Sharjah, per unirsi al ritiro già in corso a Dubai. L’obiettivo è rafforzare la porta con una coppia affidabile in un torneo che vede un mix di competitività e sperimentazione.

La convoca è stata completata con 23 giocatori per il ritiro interno a Dubai, guidati dall’allenatore romeno. Nel gruppo, sette elementi provengono dal Sharjah e la presenza di tre club di punta della massima serie è significativa: Al Jazira, Shabab Al Ahli, Al Wasl, Al Ain, Al Wahda e Ajman. L’elenco completo ha anche quattro tori da ogni club rappresentato e si è puntato su una bilanciata miscela tra esperienza e giovani promesse.

La nazionale si prepara per l’esordio nel gruppo C della Coppa Arab, che vedrà l’UAE confrontarsi con Jordan, Egypt e Kuwait. La squadra volerà a Doha tra due giorni, per proseguire gli allenamenti e definire le scelte tattiche in vista della prima sfida che aprirà la manifestazione per gli arabi. Sul piano storico, gli Emirati hanno una storia ricca di alti e bassi nelle competizioni continentali, una prospettiva utile per inquadrare questo periodo di transizione.

Contesto storico e aggiornamenti

L’“Azzurro degli Emirati” ha alle spalle una prima partita ufficiale del 1972 contro il Qatar e ha partecipato a una Coppa del Mondo nel 1990, senza proseguire oltre la fase a gironi. In Asia ha avuto alti e bassi, raggiungendo una finale di Coppa d’Asia nel 1992 e registrando due trionfi in Coppa delle Gulf negli anni 2007 e 2013. L’ingresso nelle competizioni arabe ha visto finora risultati altalenanti, con l’ultima partecipazione nel 2021 che ha chiuso ai quarti di finale dopo otto incontri, con 3 vittorie, 5 sconfitte, 15 reti incassate e 9 segnate.

Con questa cornice, la selezione si apre a nuove risorse e a una gestione che tenga conto del calendario 2026, con le fasi di qualifica ai Mondiali e i conseguenti doppi impegni. L’obiettivo è costruire una base solida in vista delle sfide future, mantenendo l’entusiasmo di chi crede che il pallone sia una scuola di resilienza.

Composizione del gruppo e programmi

La lista dell’alto rango nazionale include 23 giocatori suddivisi tra i club del campionato, guidati dall’allenatore Cosmin (nome completo non indicato nel testo). La squadra ha rinforzi provenienti da Al Ain, Jazira, Al Wasl, Shabab Al Ahli, Al Wahda e Ajman, con particolare attenzione all’equilibrio tra difesa solida e qualità offensiva. L’obiettivo è che la nazionale entri in Coppa Arab con una formazione ben assortita, capace di rispondere a diverse tattiche avversarie.

La campagna in Qatar inizierà contro la Giordania, con ulteriori incontri contro l’Egitto e il Kuwait. Un fianco importante del torneo è la possibilità di testare nuove soluzioni e, perché no, di scoprire nuovi talenti in un contesto internazionale ricco di pressione e richieste di risultati.

Tasselli storici e prospettive

Storicamente l’Emirates ha vissuto momenti di gloria e periodi difficili. Dal punto di vista sportivo, la Coppa Arab rappresenta un palcoscenico utile per misurare il livello attuale rispetto alle reali ambizioni della nazionale. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la squadra saprà trasformare la fatica in risultati concreti, e se la copertura di portieri sarà all’altezza delle sfide che attendono i verdi dell’Arabia, l’Egitto e i Kuwait.

Alla fine, l’orizzonte è chiaro: tra infortuni, cambi di roster e partite di preparazione, ogni dettaglio conta. E se la tattica non basta, una risata—anche leggera—può aiutare a mantenere la testa fredda quando il pallone gira all’improvviso all’ultimo secondo.

Storie di squadra e curiosità

Con il ritiro a Dubai, l’Uzione internazionale degli Emirati è chiamata a un lavoro di gruppo che valorizzi le risorse locali. Quello che resta è la promessa di una competizione appassionante e di un cammino che possa restituire al pubblico una nazionale competitiva, capace di dare spettacolo e risultati sul palcoscenico arabo e internazionale.

Se la Coppa Arab dovesse rispondere a questa stagione, sarà una tappa in più per consolidare una visione a lungo termine del calcio negli Emirati, dove la tradizione incontra la voglia di innovazione. E ora, tutti in riga: prepariamo le ginocchiere e la pazienza, perché il pallone è rotondo ma a volte va dove servono i rifornimenti di pazienza.

Fine ufficiale

La coalizione Emirati è pronta per la Coppa Arab: la classe dirigente tecnica e i giocatori sono chiamati ad eseguire, senza dimenticare che a volte una battuta ben piazzata può alleggerire la tensione del momento e mantenere alto il morale del gruppo.

Punchline 1: se il pallone è rotondo, forse è perché gira meglio nel corridoio della panchina—dove si gestisce la strategia con una tazza di tè. Punchline 2: tra infortuni e convocazioni, l’unico vero asso resta la capacità del gruppo di restare unito: quando il gioco si fa duro, i riserve diventano protagonisti e ridono per primi.

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Marco Limprevedibile

Sono Marco Limprevedibile, giornalista sportivo italiano nato nel 1994. Appassionato di pittura contemporanea, escursioni costiere e cafeologia, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è l’infortunio che ha colpito il portiere Khaled Essa?

Si è infortunato al muscolo posteriore durante la partita contro Al Jazira e partirà in riabilitazione.

Chi è stato convocato al posto di Essa per la Coppa Arab?

Adel Al Hosani, portiere del Sharjah, è stato convocato per unirsi al ritiro della Nazionale a Dubai.

Quante squadre partecipano al ritiro UAE e da quali club provengono la maggior parte dei giocatori?

Sono 23 giocatori convocati, con sette elementi dal Sharjah e rappresentanze da Al Ain, Al Jazira, Shabab Al Ahli, Al Wasl, Al Wahda e Ajman.