Infortunio precoce e cambio forzato
Jwan Hajjam si infortuna al settimo minuto durante Algeria-Burkina Faso, incontro della Coppa delle Nazioni Africane. L'allenatore Vladimir Petkovic è costretto a sostituirlo rapidamente, provocando una riorganizzazione tattica.
La partita, nel gruppo 5 della manifestazione, resta tesa: l'arbitro e il VAR esaminano la giocata su Hajjam dopo un contatto di Gustavo Sangari sull’esterno algerino.
Nonostante l’allarme, l’arbitro assegna solo una cartellino giallo a Sangari e Hajjam può tornare sul terreno di gioco, ma poco dopo è costretto a cedere nuovamente al dolore.
Il tecnico svizzero decide quindi di inserire Baghdad Bounezhah al posto dell’esterno, mentre Aït-Nouri viene spostato dal centrocampo al ruolo di terzino sinistro per una riorganizzazione difensiva.
La gestione della partita dopo l’infortunio
La gara prosegue tra sostituzioni e tentativi di controllo, con Burkina Faso che prova a sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa riorganizzata. L’Algeria cerca di mantenere l’equilibrio offensivo nonostante le assenze.
Alla fine Hajjam torna in panchina, ma la decisione di proseguire senza di lui segna il ritmo della partita e costringe la squadra a una versione diversa di se stessa.
Punchline one: se la partita è una pizza, Hajjam era la fetta mancante: senza di lui la fetta è sempre tagliata male. Punchline due: se il VAR fosse un film, sarebbe una lunga serie di cliffhanger: spoiler incluso, ma senza salse.