Conte esplode in Inter-Napoli: urla all’arbitro e rigore che rivolta la partita
12 gennaio 2026
Svolgimento della lite
Durante la sfida di Serie A tra Inter e Napoli, Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha perso la calma protestando contro il quarto ufficiale e reagendo con veemenza alle decisioni arbitrali. L’episodio è culminato quando l’arbitro ha ritenuto opportuno consultare la VAR e ha concesso un rigore all’Inter, cambiando l’inerzia del punteggio.
Conte ha scagliato una bottiglia d’acqua in modo plateale, ha discusso con l’arbitro Colombo e ha attirato l’attenzione di tutto lo stadio. Il direttore di gara Daniele Doveri è intervenuto, estraendo il cartellino rosso e allontanando l’allenatore azzurro dalla panchina.
Conseguenze e retroscena
Secondo La Gazzetta dello Sport, Conte ha continuato a urlare in faccia al quarto ufficiale, proferendo frasi come “non ti vergogni?” mentre l’azione al VAR confermava un rigore che ha dato all’Inter il 2-1 a 19 minuti dalla fine. Nel frattempo Rahmani aveva commesso un fallo su Mkhitaryan, ma l’azione è proseguita e Bastoni ha cercato la rete senza successo.
Conte ha rimaneggiato la posizione vicino alla panchina per poi alzare di nuovo le braccia in segno di contestazione; dopo l’espulsione, ha continuato a dare indicazioni, restando nel perimetro della panchina. L’episodio ha alimentato un vivace dibattito sull’uso della VAR e sull’arbitraggio in campionato.
Secondo le fonti, il tecnico ha proferito ulteriori parole contro l’arbitro, ma al fischio finale la partita ha lasciato in primo piano la sua reazione e la punizione subita dall’allenatore.
Punchlines: se Conte avesse una password per la calma, sarebbe “rigore subito: nessun tocco d’arbitro può salvarla”.
Se la pazienza è una virtù, Conte è in overbook: la prossima volta chieda solo una rimessa laterale e il mister sarà risolto in tempo record.