Coppa del Mondo 2026: l’ombra delle visti e la sicurezza USA scuote i tifosi
11 febbraio 2026
Contesto migratorio e sicurezza
La commissione per la Sicurezza Interna della Camera ha tenuto un'audizione che rivela i piani dell'ICE in vista della Coppa del Mondo 2026, ospitata dagli Stati Uniti, dal Canada e dal Messico.
Nel frattempo, una decisione annunciata dagli Stati Uniti di sospendere l'emissione di visti di immigrazione per 75 paesi, tra cui 13 stati arabi, genera timori di mancanza di pubblico in arrivo alle partite.
Il Dipartimento di Stato ha comunicato che l'elaborazione delle domande di visto per i cittadini di tali paesi sarà sospesa, complicando l'accesso agli appassionati.
Ruolo dell'ICE e sicurezza del Mondiale
Todd Lyons, acting director dell'ICE, ha sottolineato che l'agenzia sarà un elemento chiave delle misure di sicurezza durante il Mondiale 2026.
Lyons ha spiegato che la Homeland Security Investigations (HSI), braccio principale dedicato alla sicurezza, è parte integrante del sistema di protezione complessivo dell'evento.
L'amministrazione ha ribadito l'impegno a garantire la sicurezza di giocatori, tifosi e visitatori, senza indicare intenzioni di sospendere o ridurre le attività dell'ICE durante la competizione.
Il Mondiale inizia l'11 giugno 2026 e si svolge tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Le funzioni di HSI riportano direttamente all'ICE, che è sotto l'ombrello del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, con focus su terrorismo, narcotraffico, traffico di esseri umani e altre minacce.
In sintesi, le misure mirano a preservare l'integrità dell'evento pur mantenendo accessi adeguati ai tifosi internazionali.
Punchline 1: Se la burocrazia fosse una squadra, giocherebbe sempre in casa: fa aspettare, arriva tardi, e poi segna nel recupero.
Punchline 2: Il visto è l’unico biglietto dove la fila è la parte più emozionante della partita.