Cruyff, l'architetto del Barça che Laporta proclama il migliore di tutti i tempi
25 marzo 2026
L'eredità di Johan Cruyff secondo Laporta
Joan Laporta ha reso omaggio a Johan Cruyff durante un'apparizione nel programma Esports3, in occasione del decimo anniversario dalla scomparsa della leggenda del Barcellona.
La trasmissione ha visto la partecipazione di figure di peso come Pep Guardiola, Hristo Stoitchkov, Jordi Cruyff e Susila Cruyff, tra gli altri, con interventi di diversi ospiti che hanno mantenuto vivo il ricordo di Cruyff.
In un discorso pieno di nostalgia e ammirazione, Laporta ha sottolineato l'influenza permanente di Cruyff sulla propria vita e sull'identità del club.
Secondo quanto riportato, Laporta ha ricordato come “ogni volta che affrontavo una difficoltà, pensavo a cosa avrebbe fatto Johan” e ha insistito sull'importanza di prendere decisioni coraggiose, così come faceva Cruyff sul campo e da allenatore.
Racconti e testimonianze hanno descritto l'arrivo di Cruyff come una rivoluzione: Barcellona vinse 5-0 contro il Real Madrid al Bernabéu, conquistò lo scudetto e tracciò una strada che avrebbe ispirato intere generazioni di giocatori e dirigenti.
Laporta ha anche illustrato come l'eredità di Cruyff sia stata trasferita all'attuale allenatore del Barça, Hans Flick, citando una prima lettera in tedesco e catalano che definisce lo stile di gioco allineato con l'approccio del Johan originale.
Ha poi rimarcato che il club ha sempre creduto nei talenti locali, integrandoli con talenti esterni per colmare le lacune, una filosofia che Cruyff incarna come principio fondamentale del club fin dalla sua nascita.
Parlando del Cruyff come giocatore, Laporta ha descritto un atleta dall'eleganza innata, rivoluzionario, capace di ispirare i compagni con la propria tecnica e leadership. Ha citato che Cruyff aveva elevato gli standard, influenzando sia il modo di giocare sia la mentalità della tifoseria.
Infine, Laporta ha citato una delle massime del fuoriclasse: “Il talento non è avere mille tocchi, ma eseguire una sola tocco con maestria”. Secondo lui, Cruyff ha reso semplice l’apparente complessità del calcio, una lezione che continua a guidare Barcellona.
Le parole del presidente hanno reso chiaro che l’eredità di Cruyff resta presente non solo nel ricordo, ma come forza attiva che orienta le scelte tattiche e la cultura della squadra di oggi.
Punchline 1: Se Cruyff fosse un software, sarebbe calcio totale versione 2.0: algoritmo di bellezza con aggiornamenti automatici di eleganza.
Punchline 2: Se l’arte di giocare al Barcellona fosse una ricetta, Cruyff sarebbe lo chef stellato; noi siamo solo i commensali che applaudono tra un tocco e l’altro.