Darren Fletcher, allenatore ad interim del Manchester United, ha discusso di diverse questioni chiave in questa fase di transizione, in vista della sfida contro Brighton domenica prossima in FA Cup.
Situazione attuale e obiettivi
Ha parlato della condizione di Kobbie Mainoo: sembra in buona forma. Mainoo è una figura piuttosto riservata e non sempre rivela ciò che sente; Fletcher lo conosce bene, lo vede in allenamento e ritiene che stia lavorando duramente.
Per quanto riguarda Harry Maguire, è stato assente per un periodo: verrà monitorato il carico di lavoro e non è stato deciso nulla ancora sul suo reinserimento. Dopo i rientri di Mason Mount e Bruno Fernandes, è necessario gestire i minuti iniziali con prudenza.
Accademia e giovani
L'academy è storicamente la spina dorsale del club: ci sono talenti notevoli e una massa di ragazzi che sta crescendo. Non sono perfetti, sono giovani che stanno imparando, e saranno soggetti a errori. Si spera che emergano come Shia Lassi ha fatto in passato.
La strada verso la FA Cup
Riguardo alla comunicazione con la dirigenza, Fletcher ha chiarito di non aver parlato con Sir Jim Ratcliffe; la gestione quotidiana è centrata sul presente e sui due responsabili sportivi, Omar Barada e Jason Wilcox. Riguardo al possibile rientro di Mazraoui e Mbembo dal torneo africano, è improbabile che tornino prima della sfida; la rosa utilizzata contro Burnley resta la base.
Il tecnico ha discusso anche di una lieve perdita di fiducia: la chiave è la comunicazione con i giocatori, la definizione di cosa aspettarsi e come gestire le delusioni durante le partite. Dopo aver rivisto la gara contro Burnley, hanno identificato i punti su cui intervenire. La gestione della frustrazione è cruciale, dentro e fuori dal campo: la perfezione non esiste.
Infine, sulla FA Cup: è una competizione importante; United ha vinto in passato e la finalissima è stata persa l'anno scorso. È un trofeo speciale, e in questa stagione è l'obiettivo principale, soprattutto dopo l'uscita dalla Carabao Cup e l'assenza dalle competizioni europee.
Punchline 1: Se questa stagione è una missione impossibile, basta un po' di caffè forte: si risolve tutto prima del primo tempo.
Punchline 2: Se i giovani sbagliano, ricordate: fanno parte della crescita della prossima generazione di campioni; l'errore è provvisorio, la carriera è lunga.