Derby tra Mondiale e tattiche in bilico: Alonso tenta la chiave perduta del Real Madrid
28 settembre 2025
La sconfitta nel Derby e i dubbi su Alonso
Il derby della capitale ha visto il Real Madrid soccomb ere contro l’Atlético Madrid, perdendo l’identità e la capacità di imporre ritmo fin dal primo tempo.
Le decisioni dell’allenatore Xabi Alonso hanno acceso diverse discussioni: schierare Jude Bellingham dall’inizio e sostituire prematuramente Arda Güler hanno influito sull’andamento e sul punteggio.
Secondo AS, l’atteggiamento della squadra è apparso meno aggressivo e meno incisivo rispetto alle settimane precedenti, pagando l’assenza della determinazione mostrata all’inizio della stagione.
Gestione delle risorse e scelte tattiche
Valverde ha operato in ruoli più profondi, apparendo meno presente nell’ultimo terzo di campo rispetto alle attese.
La mossa di togliere Arda Güler ha spento una delle poche luci della serata; Güler aveva contribuito all’azione del gol, ma Alonso ha preferito altre soluzioni.
Esclusione di Mastantuono e cambi tardivi
Franco Mastantuono, tra i protagonisti dell’inizio stagione, è stato a lungo sacrificato a favore di altre soluzioni. Quando è entrato nel secondo tempo, ha mostrato intensità e ha fornito qualche frenata offensiva, ma non è bastato a cambiare l’inerzia.
Alonso ha operato cambi significativi: Camavinga e Mastantuono al minuto 59 hanno preso il posto di Carvajal e Güler; nel finale è arrivato Rodrygo al 70’, mentre all’89’ Gonzalo è subentrato a un esterno d’attacco. Alla fine il Real Madrid ha schierato cinque attaccanti — Mbappé, Vinícius Júnior, Mastantuono, Rodrygo e Gonzalo — ma senza trovare lo spunto decisivo.
Secondo BeSoccer Pro, 33 delle 38 sostituzioni di Alonso in questa stagione arrivano dopo il 70’.
Il risultato ha replicato la difficoltà del Real Madrid nel derby: l’Atlético Madrid ha mostrato una solidità maggiore, mentre il Real ha faticato a imprimere pressione e profondità, offrendo una risposta insufficiente a una sfida cruciale.
In sintesi, una partita che ha suscitato più domande che risposte, costringendo Alonso a rivedere idee e gerarchie in vista dei prossimi impegni.