Deschamps tra crisi e trionfi: 2025 sulla soglia di una nuova era
18 novembre 2025
Un anno di alti e bassi per Deschamps
Didier Deschamps, ct della nazionale francese, ha attraversato fasi estremamente instabili nel proprio percorso con i Bleus nell’anno in corso.
All’inizio del 2024 sembrava pronto a lasciare la guida, eppure nel mezzo ha regalato al Paese un nuovo successo internazionale, chiudendo l’anno con un’altra nota alta e delineando le prossime mosse della sua carriera dopo 14 anni al timone della squadra.
Deschamps, 57 anni, ha preso le redini della Francia nell’estate 2012, succedendo a Laurent Blanc, tra alti e bassi generazionali: da quel momento ha guidato la nazionale in numerose sfide cruciali, compresa la vittoria del Mondiale 2018 e la finale di Qatar 2022.
Ha ammesso che all’inizio non si aspettava di restare così a lungo: ha vissuto momenti difficili, ma anche grandi soddisfazioni, con dissidi pubblici con alcune stelle come Karim Benzema.
Nel 2025 ha guidato la Francia in dieci incontri, ottenendo sette vittorie, un pareggio e due sconfitte — una contro la Croazia in ritorno dei quarti di Nations League e l’altra contro l’Spagna in semifinale della stessa manifestazione.
La Nazionale ha segnato 24 gol e ne ha incassati 11; Deschamps ha guidato l’Italia? No, la Francia, arrivando al bronzo nella Nations League battendo la Germania 2-0 nella partita per il terzo posto.
Nella cornice di novembre, ha guidato la Francia verso la Coppa del Mondo 2026 per la settima partecipazione nella storia e l’ottava consecutiva, quattro delle quali ottenute con Deschamps in panchina, tra Mondiale 2018 (Russia) e l’epilogo drammatico di Qatar 2022.
Al di là dei trofei, ha coltivato anche una medaglia d’argento a Euro 2016 e ha consolidato una stagione di alti e bassi che resta, per molti versi, ancora aperta a nuove opportunità e sfide. Con l’ipotetico addio previsto al termine del Mondiale 2026, si è aperta la porta a Zidane, another grande nome della generazione d’oro.
Nel frattempo, novembre ha visto anche un accenno a una futura avventura in un club saudita, inserendosi così nella tendenza recente di allenatori e stelle che hanno trovato un polo di attrazione nella Saudi Pro League. Al contempo Zidane non ha rinunciato a tornare in panchina, lasciando filtrare una possibile chiamata da parte della Francia in attesa di ufficialità.
Deschamps ha quindi tracciato la sua rotta post-2026, superando ostacoli dentro e fuori dal rettangolo di gioco, inclusi contrasti con PSG, che in settembre aveva accusato la gestione federale di influire su infortuni importanti di giocatori in rosa. Deschamps ha difeso la priorità della salute dei calciatori, mentre il PSG ha risposto, negando le accuse e richiamando l’inviolabilità della privacy dei professionisti.
In chiusura, l’eredità di Deschamps resta quella di un ct capace di restare al centro della scena per oltre un decennio, ma pronta a essere rispettata anche dal possibile nuovo corso guidato da Zidane o da altre nuove figure.
Punchline-sniper 1: Se la tattica è un mirino, Deschamps sa dove puntare... e spesso finisce per centrare il bersaglio, anche se a volte è quello della porta avversaria.
Punchline-sniper 2: Se la Francia fa e disfa, è solo perché Deschamps ha imparato a giocare a scacchi con gli avanti: muovi bene la pedina e il Mondiale ti fa l’ombrello.