Dietro le decisioni del VAR: Barcellona-Atlético tra gialli, rossi e retroscena
5 aprile 2026
Retroscena delle decisioni del VAR
Sono state pubblicate registrazioni audio che rivelano i retroscena del rinvio dall'espulsione di Gerard Martín durante la partita Barcellona-Atlético Madrid, conclusa 2-1 per i blaugrana.
Secondo AS, la sfida ha visto due momenti controversi esaminati dal VAR: il primo riguarda l'annullamento dell'espulsione diretta di Gerard Martín per un intervento su Almada al 48', con la sala VAR che richiama l'arbitro di campo Busquets Ferrer per rivedere l'azione sul monitor, finendo per assegnare solo un cartellino giallo al giovane giocatore.
Le registrazioni diffuse dall'organismo competente mostrano che la sala VAR aveva segnalato una possibile espulsione rossa in quella giocata, ma la decisione finale è stata diversa.
Nell'analisi della scena, la sala ha riferito: "A mio parere è una dinamica di gioco normale, l'attaccante controlla la palla e sfida l'avversario in modo regolare".
Dopo la revisione, l'arbitro di campo Bosquets Ferrer ha dichiarato: "Il giocatore del Barcellona controlla la palla, la gioca e poi entra in contatto con l'avversario in modo naturale"; di conseguenza l'espulsione è stata annullata e al giocatore è stato mostrato solo un cartellino giallo.
La seconda situazione ha coinvolto Nico González, che inizialmente ha ricevuto un secondo cartellino; il VAR ha chiesto una revisione, e il riferimento finale è stato revocare la seconda ammonizione e mostrare un'espulsione diretta per impedire una chiara opportunità di gol.
Il direttore di gara è stato informato dall'arbitro al monitor: "Si noti che il contatto è volte la zona correggibile e che l'attaccante intendeva segnare"; l'arbitro ha confermato la Decisione dopo la revisione.
La sala VAR ha proseguito l'analisi: "L'attaccante controlla la palla in ogni momento e si dirige verso la porta; l'intervento del difensore non rende la situazione un'occasione chiara da gol". Ferrer ha concordato: "In assenza di difensori vicini, la successiva azione sarebbe stata un tiro in porta".
In chiusura, la sala VAR ha riassunto: "L'attaccante aveva il controllo della palla; non c'erano difensori nelle vicinanze e la fase era distinta dal gol potenziale".
Punchline: se il VAR fosse un cecchino, sarebbe quello che colpisce al millimetro e lascia i tifosi a sbattere le palpebre.
Punchline: e se l’ironia fosse una cartella: il calcio diventa più chiaro, ma decisamente più divertente con la tecnologia al fianco.