Donnarumma: da PSG al Manchester City, tra Haaland e un destino da extraterrestre
21 novembre 2025
Trasferimento inaspettato e riflessioni di Donnarumma
Donnarumma, portiere della nazionale italiana e di Manchester City, ha dichiarato di aver provato una sensazione di tradimento dopo l’addio a Paris Saint-Germain e il suo arrivo a Manchester nell'ultima giornata del mercato estivo.
Il passaggio è avvenuto in tempi stretti: il PSG aveva messo in vendita il portiere improvvisamente, e alla fine la cessione è arrivata all’ultimo secondo della finestra di mercato, aprendo una nuova fase della carriera per il ventisettenne italiano.
Prima della partenza, Donnarumma aveva contribuito in modo decisivo a far vincere al PSG il primo titolo di Champions League della sua storia, con parate decisive nelle fasi finali della competizione.
In seguito, Paris aveva preferito affidarsi a un profilo diverso di portiere, acquistando Lucas Chevalier dal Lille, e Donnarumma è finito sul mercato.
L’influenza di Haaland e l’impatto sull’adattamento
In un’intervista dall’allenamento del City, riportata da Sky Italia, Donnarumma ha detto: "Non è facile lasciare una squadra così importante. Dopo tutto quello che è successo, mi sono sentito davvero a disagio".
Ha aggiunto: "Sono arrivato con un certo modo di giocare, ma negli ultimi mesi non era più lo stesso. È un peccato perché avevamo portato la Champions League a Parigi, una realtà che non era mai successa prima. Ma bisogna voltare pagina; i compagni e i tifosi di Paris restano vicini".
Ha proseguito: "Mi sono sentito tradito, perché all’inizio avevo adattato il mio gioco a Parigi. Le settimane successive sono state diverse; è difficile da spiegare, ma va accettato. È un rimpianto, purtroppo".
Donnarumma ha espresso gratitudine: "Sarò sempre grato al Paris Saint-Germain per quello che mi hanno dato e a chi mi ha sostenuto. Tornerò a Parigi perché è diventata una seconda casa; è stato un periodo bellissimo e resterà parte della mia vita".
Un passaggio chiave è stato l’affondo sull’influenza di Erling Haaland: "Il ‘cattivo’ di questa storia è l’alieno Haaland, che ha spinto con forza per il mio arrivo. È stato decisivo".
Quando gli hanno chiesto come sia giocare insieme ad Haaland, Donnarumma ha risposto: "È un uomo straordinario, molto calmo, che ama la famiglia. C’è una chimica che sembra naturale, anche quando giocavamo contro siamo rimasti in contatto e ci siamo confrontati spesso".
Ha continuato: "Mi ha scritto per venire qui; Haaland ha spinto molto per venirmi al City. Lo ringrazio; è un grande amico ed è difficile essere contro di lui, è davvero un alieno".
Inoltre, Donnarumma ha elogiato il resto del gruppo di Guardiola per aiutare nell’integrazione: "Non mi aspettavo un impatto così positivo nel calcio inglese, ma la squadra mi ha accolto bene fin dall’arrivo".
Nei primi allenamenti, ha ricordato: "La prima sessione è stata intensa, ma ho percepito di esserci già da tempo; la Premier è molto diversa, ma il gruppo e l’organizzazione hanno facilitato l’adattamento".
In classifica, City è attualmente seconda in Premier League con 22 punti in 11 turni, con 7 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte; hanno segnato 23 gol e ne hanno subiti 8, distanti quattro punti dall’Arsenal in vetta.
Donnarumma e City torneranno in campo dopo la pausa internazionale: sabato affrontano Newcastle, poi in Champions League ospiteranno il Bayer Leverkusen, seguito da Leeds United il 29 novembre, Fulham il 2 dicembre, Sunderland il 6 dicembre e Real Madrid in casa il 10 dicembre.
In conclusione, la nuova avventura di Donnarumma a Manchester promette immagini di solidità tra i pali e una sfida continua per la Premier League, dove la difesa della porta non è mai un dettaglio.
Punchline 1: Se Haaland è un alieno, Donnarumma è l’umano che ha imparato a guidare la touchline come un capitano di astronave.
Punchline 2: Nel football, se la palla è una meteorite, è meglio avere un portiere che la intercetta: e Donnarumma è quel tipo di scudo spaziale che non lascia cadere nemmeno una cometa.