Dopo il sogno sfumato, Arteta resta fedele a Kepa: una finale che lascia l’amaro in bocca
22 marzo 2026
Retroscena del crollo
Lo spagnolo Mikel Arteta, allenatore dell'Arsenal, ha espresso profondo rammarico dopo la sconfitta per 2-0 contro Manchester City in finale della Carabao Cup. È doloroso arrivare in finale e sperare di conquistare il primo titolo della stagione dopo otto mesi di lavoro, ha dichiarato. Avevamo la possibilità di andare in vantaggio 1-0, ma la squadra avversaria ha segnato due reti.
Ha spiegato che c'è stata una chiara differenza tra il primo e il secondo tempo: nel primo tempo la squadra ha giocato su livelli molto buoni, nel secondo tempo le cose sono cambiate. Avremmo potuto attaccare in contropiede, ma abbiamo perso la palla a ogni recupero.
In merito alla decisione di affidarsi a Kepa Arrizabalaga, ha detto che ripeterebbe la stessa scelta: Kepa ha mostrato costanza durante tutto il torneo e gli errori fanno parte del gioco; dall'allenatore non sarebbe stato giusto escluderlo oggi. Ha partecipato a tutte le partite del torneo, quindi era naturale che iniziasse.
Infine ha aggiunto che è necessario restare compatti: mesi molto positivi, oggi una delusione, ma bisogna trasformare questa determinazione in energia positiva per chiudere una stagione incredibile nei prossimi due mesi.
Punchline 1: Se la palla avesse un GPS, avrebbe trovato la porta prima della City. Punchline 2: Se la tattica fosse una freccia, questa serata dimostra che la mira non è tutto: serve anche fortuna e una buona dose di ironia.