Espanyol celebra 125 anni con una vittoria che scalda la Liga
25 ottobre 2025
125 anni di Espanyol: una festa e una vittoria che alimentano la classifica
Espanyol ha festeggiato il suo 125° anniversario nel migliore dei modi, battendo l'Elche, neo promosso, 1-0 nella decima giornata della Liga, salendo temporaneamente al terzo posto.
Il difensore Carlos Romero ha messo a segno l'unico gol al 47' contribuendo al secondo successo consecutivo della squadra catalana, che aveva avviato la stagione con una buona spinta dopo aver chiuso l'ultima stagione al 14° posto.
La vittoria ha portato Espanyol a 18 punti, uno in più del Villarreal, che vedrà Valencia in un derby della Costa nella sfida successiva.
Per celebrare l'anniversario, Espanyol, fondato il 28 ottobre 1900, ha allestito una zona speciale per i tifosi fuori dallo stadio con musica e cibo, trasformando la giornata in una piccola festa prima di tornare al ritmo del campionato.
La partita è stata accompagnata da una serie di scatti e immagini che hanno immortalato il momento storico, con Getty Images tra le fonti principali. In campo, lo spettacolo non è mancato nemmeno sugli spalti, dove l'entusiasmo ha accompagnato i festeggiamenti.
Girona-Pari 3-3 con l'Oviedo: spettacolo fino al recupero
Nel pomeriggio, il pareggio tra Girona e Real Oviedo è stato emozionante, finendo 3-3. L'Oviedo è andato in vantaggio con Federico Viñas al 38' su rigore e Salomón Rondón al 57', ma Girona ha reagito con la rete di Cristian Stoiani al 64' e, poco dopo, anche al 90' su rigore, con Azeddine Onahi che ha aggiunto una rete al 64'. David Carmo ha poi siglato il pareggio al tempo di recupero per il definitivo 3-3. È il quarto pareggio per Girona in questa stagione, che resta all'ultimo posto con sette punti, a un soffio dall'Oviedo, che ha pareggiato per la prima volta quest’anno.
La sfida ha mostrato ritmo e qualità, offrendo una cornice interessante per i prossimi impegni di entrambe le squadre.
Il Clasico si avvicina: Madrid contro Barcellona tra tattiche e ritmi differenti
Non è solo questione di gol: il Clasico, previsto a breve al Bernabéu, vedrà Real Madrid cercare di difendere la leadership nonostante una competitività che resta accesa. Il Barcellona, secondo a soli due punti, cercherà di scalare la vetta con una prestazione all'altezza della tradizione della squadra catalana. In questa cornice, la gestione del centrocampo diventa la chiave della partita: chi controlla la zona nevralgica può indirizzare l'andamento del match.
In Real Madrid, l'allenatore Xabi Alonso dispone di una rosa molto ricca, con Jude Bellingham al centro del progetto e Fede Valverde pronto a scendere in campo, con possibili movimenti sul fronte offensivo. Dall'altra parte, la filosofia di gioco del Barcellona, guidata da Hans Flick, privilegia la gestione del possesso e la costruzione dal basso; la sfida tra centrocampo e transizione potrebbe decidere l'esito della contesa. Se Alonso dovesse schierare un centrocampo a tre con Camavinga, Tchouaméni e Bellingham, potrebbe liberare spazi per i tre offensivi, mentre Flick potrebbe puntare su Pedri e De Jong insieme a una soluzione offensiva per mettere in crisi la difesa madrilena.
La partita potrebbe riservare sorprese anche in chiave di turnover: assenze e recuperi potrebbero costringere i due allenatori a cambi tattici dell'ultimo minuto, per non perdere equilibrio in una sfida così cruciale.
Per chiudere con una nota leggera: punchline sniperi 1) “Nel calcio, se la palla non va dove vuoi, controlla la tua rete – forse è solo tu che hai il Wi‑Fi in fuorigioco.” 2) “Il Clasico si gioca a centrocampo: se l’allenatore è bravo, la pizza arriva in tempo, se no tocca prendersela con la fortuna e l’arbitro.”