Frank promette di rifare il Tottenham e sfida Parigi: la ripartenza passa dal grande match di Champions
26 novembre 2025
Frank: costruirò una squadra forte e torneremo a reagire contro il PSG
Thomas Frank, allenatore del Tottenham, ha dichiarato che non sta pensando ad alcuna esitazione nonostante il momento di difficoltà. La sfida di Champions League contro il Paris Saint-Germain sarà l’occasione per mostrare una reazione decisa e ritrovare fiducia dopo la pesante sconfitta contro l’Arsenal.
Contesto recente e obiettivo della sfida
Al momento la squadra è a Parigi dopo una sconfitta pesante di 1-4 nell’ultimo derby con l’Arsenal, seguita da una prestazione meno brillante contro il Chelsea. La pressione sull’allenatore aumenta, anche se la partita contro il PSG rappresenta la ventesima gara di Frank sul fronte Spurs.
La filosofia di Frank e il modello da seguire
In un lungo colloquio, Frank ha ribadito la sua forte fiducia nel progetto del club: “Parte del lavoro è restare qui e affrontare le sfide. Avremmo voluto vincere contro l’Arsenal e poi giocare con Parigi, ma abbiamo perso. Bisogna accettare le sconfitte, impararle e andare avanti”.
Ha aggiunto: “C’è una cosa che so al 1000%: so come costruire una squadra e un club. Lo faremo. Lungo il percorso impareremo dalla difficoltà, perché è lì che si vede come rispondiamo quando siamo indietro. Le grandi squadre avanzano, correndo più forte e facendo le stesse cose senza dubbi”.
Nei mesi iniziali con il Tottenham ha raccolto molte lezioni sul gruppo e su ogni giocatore. Le intuizioni acquisite devono ora tradursi in una formula ottimale in campo, soprattutto con il ritorno di alcuni elementi e con la sfida di giocare ogni tre giorni.
Contesto competitivo e chi guida la partita
Tottenham è attualmente 12esimo in Champions League con 8 punti, a una lunghezza dal PSG, che è settimo. I due club, lontani ma con obiettivi europei comuni, si preparano a una sfida cruciale all’ombra del Parc des Princes.
Frank ha menzionato come modello Louis Enrique, l’allenatore del PSG, citando la capacità di far convivere stelle affermate e giocatori meno noti, riuscendo a costruire una delle moderne grandi squadre europee. “Enrique ha cambiato tutto: ha bilanciato l’uso delle star con chi lavora senza clamori, creando uno dei migliori reparti del mondo”.
Chi sarà disponibile? Verrà ricordato che l’esterno Willson Odubier è rientrato in gruppo, mentre Brendan Johnson è risultato disponibile in meno. Odubier, cresciuto nell’Accademia di Parigi, ha condiviso un percorso storico con il club, tornando ora come giocatore in una cornice internazionale. Durante la conferenza, Odubier ha ricordato il 2019 quando era un raccoglitore di palloni e ora sogna una carriera da protagonista a livello europeo.
La gestione della partita è affidata al tedesco Felix Tsfayer, arbitro esperto di competizioni europee. Il suo curriculum recente comprende la finale della Europa League tra Tottenham e Manchester United e altri incontri di rilievo con il PSG, che aggiunge autorevolezza a un appuntamento cruciale per entrambe le squadre. È una scelta che alimenta l’aspettativa di una gara ben officiata e focalizzata sul gioco.
Concludendo, la sfida di mercoledì al Parc des Princes si presenterà come una pagina importante per entrambe le squadre: i parigini cercano di superare la débâcle interna contro il Bayern, i Spurs puntano a una riscossa concreta in un Girone dall’equilibrio serrato.
“Se analizziamo la sconfitta, dobbiamo riconoscere dove abbiamo sbagliato e tornare più forti. Se impariamo, vinceremo”, ha detto Frank, chiudendo con la promessa che il lavoro continuo porterà risultati concreti.
Note finali: Frank ha ricordato che l’arbitro e l’organizzazione della competizione hanno spesso un ruolo chiave nelle sfide europee, ma è la qualità del lavoro quotidiano a fare la differenza sul lungo periodo.
Per concludere con una nota leggera: se il calcio fosse un quiz, Frank potrebbe chiedere ai suoi giocatori: “Qual è la chiave per restare in partita?” — Risposta: “Non mollare una tua occasione, come non molli il caffè a fine partita.”
Seconda battuta: “Il pressing alto? È come una dieta sana: costa all’inizio, ma ti fa sentire in forma dopo mesi di allenamento… e ti dà anche una scusa per correre molto.”