Gerrard svela i tre assalti di Mourinho: quando il cuore dice Liverpool e il press a zero c'è da ridere
22 dicembre 2025
La tentazione Mourinho
Steven Gerrard, leggenda del Liverpool, ricorda quanto fu difficile resistere all’attrazione di José Mourinho, che provò a portarlo al Chelsea nella sua prima stagione londinese.
Il 45enne ex capitano ammette di essere stato “colpevole” nel rispondere all’offerta, ma spiega le ragioni che lo portarono a rimanere: legame con il club, progetto e la gestione di Rafael Benítez che sembrava aprire a riflessioni su Real Madrid o Bayern in tempi differenti.
Durante l’intervista, Gerrard racconta di aver scoperto l’interesse del Chelsea quando apparve un numero sconosciuto sul telefono, inaugurando una catena di contatti che coinvolse anche Inter e Real Madrid oltre al Chelsea.
Tre tentativi e una decisione
Alla fine rimase a Liverpool: il club offriva continuità, fiducia e una squadra pronta a competere per i grandi trofei. Mourinho, secondo Gerrard, era un mind-game coach di altissimo livello e l’offerta economica era allettante, ma la fedeltà e la voglia di restare tra i migliori fu decisiva.
Il fuoriclasse ricorda che può aver avuto contatti con altri club, ma la decisione di restare fu guidata da sensazioni di appartenenza, compatibilità con il progetto e dalla relazione positiva con Benítez, che alimentava lo scenario di una grande sfida a Liverpool.
Chiusura: Mourinho resta forse il miglior motivatore al mondo, ma Gerrard scelse la via della lealtà e della stabilità, tra luci della ribalta e la consapevolezza di essere parte di una storia ancora in costruzione.
Punchline 1: Mourinho ti chiama tre club? Gerrard risponde: “Mi spiace, la mia linea diretta è solo Anfield.”
Punchline 2: Se il mercato offre tappe multiple, la vera offerta è restare dove il cuore sente di essere a casa: Liverpool, sempre.