Giovani in ascesa: Landalossi e Kier tracciano la rotta per la gloria alle Next Gen Finals
29 novembre 2025
Protagonisti emergenti in corsa verso le Next Gen Finals
Lo spagnolo Martin Landalossi si è qualificato per le Next Gen Finals dell ATP 2025 dopo un anno vissuto principalmente come giocatore di riserva in questo torneo riservato ai talenti under 20.
A 19 anni Landalossi ha iniziato la stagione con una prima qualificazione all Australian Open. Dopo sei mesi di costanza ha vinto una partita nel tabellone principale del Masters 1000 a Cincinnati e ha conquistato a Orleans il secondo titolo Challenger, segnando il primo successo dell’anno.
Lavora con gli allenatori Oscar Boriza e Esteban Cariel. La collaborazione è nata da una telefonata quando Landalossi aveva 14 anni e Boriza ritiene che la sua maggiore virtù sia l equilibrio mentale, non solo le doti tecniche. Il tennis è duro mentalmente, ma lui resta lucido e reagisce come se nulla fosse successo.
Landalossi, ex campione juniores agli US Open, ama suonare la chitarra e studiare la parte mentale del gioco. Secondo la sua filosofia, lettura, respirazione e meditazione lo aiutano a rimanere concentrato sul campo. Disciplina prima di tutto, e la motivazione arriva di conseguenza, ha detto.
Le finali delle Next Gen Finals 2025 si svolgeranno dal 17 al 21 dicembre a Jeddah.
Nikolai Bodkov Kier
Il norvegese di 19 anni, Nikolai Bodkov Kier, si è qualificato per la prima volta alla Next Gen Finals, diventando il sesto giocatore ammesso nella competizione Under 20. Nel 2025 ha conquistato quattro titoli Challenger e ha raggiunto un best ranking di 132 nel ranking ATP.
La sua crescita è stata alimentata dall’esperienza a Bastad, dove ha superato le qualificazioni battendo Tiago Monteiro e ha consolidato la sua fiducia in vista della qualificazione diretta a Jeddah. Si allena anche con Casper Ruud, considerato come un fratello maggiore che gli ha lasciato insegnamenti utili lungo il cammino.
Tra i campioni passati della manifestazione troviamo Chung nel 2017, Tsitsipas nel 2018, De Minaur nel 2019, Alcaraz nel 2021, Nakashima nel 2022 e Fonseca nel 2023, con il 2024 che ha visto un ulteriore conquistatore della tappa giordana. Otto partecipanti in tutto, con sette qualifiche dirette e una wildcard assegnata al vincitore di una fase di qualificazione.
Alla fine, l’orizzonte è chiaro: le stelle emergenti puntano a domani, ma per ora restano concentrati su ogni punto, su ogni colpo e su una buona dose di disciplina. E se non basta la tecnica, ciao ciao pressione: la testa è già una vittoria in tasca. Punchline time: se la palla esce, è solo perché la testa è già dentro la testa del gioco; e se la testa va in tilt, la musica della chitarra torna a calmare i nervi. Punchline due: nel mondo del tennis moderno, la vera arma è l equilibrio, e se non trovi l equilibrio, chiedi al tuo allenatore di mettere in programma una playlist comica per ridurre il tilt.