Guardiola promette di restare a Manchester City: il calendario incornicia le prossime sfide e una nota scherzosa sul sparkle del tiki-taka
7 marzo 2026
Situazione contrattuale e ambizioni
Pep Guardiola ha accennato la possibilità di restare al Manchester City, invitando le altre squadre della Premier League a guardarsi da vicino. Il tecnico è legato al club fino al 2027 e continua a lavorare per rafforzare una rosa sempre competitiva su più fronti.
Calendario, avversari e prossime sfide
Il City domina la corsa al titolo di Premier League e resta impegnato su altre fronti importanti come la Champions League, la FA Cup e la Carabao Cup. Guardiola ha ricordato che la squadra non è ancora al massimo della completezza, ma è pronta a lottare per i trofei principali nella prossima stagione.
In una recente dichiarazione, ha sottolineato che non siamo una formazione completa per competere ad alto livello, ma che stiamo attraversando una fase di cambiamenti significativi e che, se impariamo più rapidamente, potremo arrivare alle fasi finali con buone opportunità. Non ho dubbi che la stagione futura possa essere migliore.
Manchester City è atteso da una sfida con Newcastle in FA Cup, in programma sabato; è il quinto confronto tra le due squadre in questa stagione e Guardiola avrà poco tempo per preparare la gara successiva.
Appena dopo l’incontro con i Newcastle, l’allenatore dovrà concentrare i preparativi per affrontare Real Madrid nell’andata degli ottavi di Champions League al Bernabéu, prevista a metà settimana. Nel frattempo, la partita del Real Madrid contro il Celta Vigo è stata spostata a venerdì sera, offrendo agli spagnoli una giornata in più di riposo.
Guardiola ha anche toccato temi legati al calendario: in Inghilterra si ritiene che la Coppa di Lega possa avere una priorità maggiore rispetto alle sfide di Champions League per le squadre inglesi. Secondo lui, questa dinamica non è una novità, ma una realtà consolidata fin dall’inizio della stagione, soprattutto per quanto riguarda le scelte di programmazione.
Concludendo, ha evidenziato che i canali televisivi decidono molto sul calendario, perché “pagano molto” e quindi hanno voce in capitolo. La sua firma resta una promessa di continuità, mentre i tifosi restano curiosi di scoprire cosa riserva il prossimo anno. E ora, una battuta sul calendario: se creerà ancora una nuova pagina di orari, prometto di non portare l’orologio al lavoro: tanto è la squadra che fa tic-tac ogni volta che la palla arriva a Guardiola. Seconda battuta, per chi teme gli imprevisti: se il calendario è una trappola, Guardiola ha già imparato a muoversi tra le righe come un cecchino del tempo: colpisce, ma col sorriso.