Guardiola: vittoria sofferta contro il Real Madrid, ma la Champions resta una sfida aperta
11 dicembre 2025
Risultato e contesto
Il tecnico Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, ha ammesso che la vittoria per 2-1 sul Real Madrid, nella sesta giornata della fase a gironi di Champions League, è arrivata con grande fatica, ma ha messo la squadra in una posizione solida per i quarti.
In dichiarazioni rilasciate a TNT Sports, Guardiola ha detto: «Poteva andare meglio. Giocare qui allo stadio Bernabéu è davvero difficile. Quattro o cinque giocatori sono qui per la prima volta».
Analisi e prospettive post-partita
Dobbiamo essere felici per i punti; ora abbiamo 13 punti (quarta posizione) e la qualificazione tra le prime otto è nelle nostre mani. Questo è l’obiettivo, e la vittoria qui, dopo Leverkusen, è molto importante.
Guardiola ha elogiato diversi giocatori, dichiarando: «Matheus Nunes ha disputato una buona partita. I due esterni sono stati bravi; Rayan Cherki ha giocato qui per la prima volta. Nico Orioli ha offerto una prestazione straordinaria. Jérémy Doku ci ha aiutato molto».
Abbiamo iniziato con un errore e mi aspettavo che Madrid pressasse alto, ma si è rintanato, rendendo la situazione difficile. Tuttavia abbiamo accettato la situazione e l’abbiamo gestita.
Riguardo alla pericolosità degli attaccanti del Real Madrid: Rodrygo, Vinícius Júnior, Jude Bellingham… Sono giocatori eccezionali. La velocità davanti è micidiale; non si può giocare con una linea difensiva alta: occorre disciplina difensiva. Ci siamo accorti e possiamo migliorare.
Parlando di Haaland: «I suoi numeri parlano da soli. Dobbiamo trovare modi ulteriori per servirlo e farlo partecipare al gioco. Nelle ultime due gare non è stato presente come si chiedeva; dobbiamo coinvolgerlo di più».
Quanto a questa vittoria, ha detto Guardiola: «Non siamo pronti. Il cammino è lungo. A febbraio saremo migliori. Abbiamo già giocato qui partite simili: abbiamo fatto meglio ma perso. I giocatori hanno dato molto, ma c'è ancora molto da migliorare».
Punchline 1: Se la Champions è una maratona, Guardiola è già al traguardo e controlla il cronometro.
Punchline 2: Al Bernabéu l’unico che corre più veloce è la battuta: City agli ottavi, con stile.